"Intitoliamo lo stadio di Madonna del Piano a Pasquale Casatelli"

"Intitoliamo lo stadio di Madonna del Piano a Pasquale Casatelli"
di autore Redazione - Pubblicato: 10-10-2022 00:00

TERRITORIO - È partita da alcuni giorni la sottoscrizione popolare diretta alla Giunta comunale per omaggiare l’indimenticato Presidente dell’U.S. Ausonia"

E’ partita da alcuni giorni la sottoscrizione popolare diretta alla Giunta comunale di Ausonia per l’intitolazione dello stadio comunale di Madonna del Piano all’indimenticato Presidente dell’U.S. Ausonia Pasquale Casatelli. Promotori dell’iniziativa sono un folto gruppo formato da semplici cittadini e da sportivi che hanno conosciuto e apprezzato le doti umane e di grande appassionato di Casatelli. Casatelli è stato per oltre 60 anni, di fatto il calcio ad Ausonia, prima come giocatore poi come Presidente e dirigente dell’U.S. Ausonia, pensate per circa 50 anni, ha ricevuto per la sua attività di dirigente numerosi riconoscimenti tra cui un encomio della FGCI.

Animato da una grande passione di vero sportivo, ha fatto giocare 4 generazioni di ragazzi del luogo cui ha trasmesso il vero senso del calcio: divertimento, aggregazione e rispetto. Il Presidente non è stato solo uno sportivo, per ben 19 anni è stato uno stimato amministratore comunale e un valido assessore alla Comunità Montana, oltre a essere un apprezzato imprenditore nel campo del marmo. Le sue doti principali erano soprattutto quelle umane, come ci racconta Lucio Cappelli, primo firmatario dell’iniziativa ed ex giocatore dell’Ausonia, in questo periodo allenatore federale in una nota scuola calcio, Zio Pasquale, lo Zio è una forma di rispetto locale che si attribuisce anche a chi non lo è, è stato una vera leggenda per gli ausoniesi, conosciuto in tutto il Lazio per la sua passione calcistica prevalente per i settori giovanili, lui trasmetteva ai ragazzi la sua irrefrenabile passione per il calcio che lo portava a stare sempre vicino alla squadra, dagli allenamenti alle trasferte ai momenti conviviali.

La sua umanità, continua Cappelli, era considerata e riconosciuta da tutti, insieme  al suo stile distinto e signorile hanno fatto di lui un vero galantuomo d’altri tempi. Una figura amata da tutto il paese, per questa serie di motivi riteniamo, termina Cappelli, che intestare lo stadio alla sua memoria sia un atto semplicemente dovuto, raccoglieremo una cifra significativa di firme attraverso una petizione popolare come da Statuto Comunale, e la sottoporremo alla Giunta per il parere, in caso favorevole, ma non oso immaginare il contrario, l’amministrazione comunale a sua volta la trasmetterà al Prefetto per l’approvazione.





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