Cassinate - I residenti hanno sollevato il problema della pericolosa discarica a cielo aperto ma non sono stati presi provvedimento
Decine e decine di lastre di amianto gettate a bordo strada alla periferia di Cervaro: a fare l’amara scoperta sono stati nei giorni scorsi i residenti di via Acqua Candida di via Romanelle. Nella sostanza dei fatti una vera e propria discarica abusiva: infatti, ai bordi della strada e nelle immediate adiacenze, su un terreno, è stato rinvenuto un importante quantitativo di amianto.
Si tratta dell’ennesimo scempio ambientale che si consuma nel territorio del cassinate: molte sono state infatti le scoperte di discariche abusive all’aperto anche nella città di Cassino e in altri comuni.
I residenti di località Acqua Candida aggiungono che la segnalazione in Municipio è giunta già da diverso tempo, ma fino ad adesso nulla si è mosso e le lastre di eternit e di amianto restano abbandonate con tutti i rischi a cui sono sottoposti i cittadini ed i residenti della zona del comune di Cervaro.
L’associazione ‘Foresta in Comune’ di Alessandro Ranaldi chiede l'installazione delle fototrappole
Articolo precedente
Concerto dell'Epifania, un successo ad AtinaArticolo successivo
Reno de Medici, addossare le colpe genericamente alla politica non serve a nulla