Opinioni - Forse un po’ troppo ottimista, Di Folco, perché sottovaluta la difficoltà di canalizzare il flusso dei numerosi fruitori. Rimane il fatto che si tratta comunque di una proposta da prendere in seria considerazione. Anche perché è l’unica proposta concreta, dopo quella della cervellotica riapertura del Corso alle auto, giunta sinora dalle parti di quelli che aspirano a sostituire Enzo Salera
Nonostante quel che detta il Vangelo, porgere l’altra guancia a chiunque ti molli un ceffone, è stata e rimane virtù di pochi. Ancor più in questo nostro tempo di tensioni permanenti e di scostumatezza diffusa.
Tra questi pochi virtuosi, con comprensibile sorpresa, abbiamo scoperto esserci anche il nostro sindaco Enzo Salera, oggetto, da qualche settimana in qua, di continui attacchi da parte di quelli che sono in lizza per le primarie. Cosa del resto ampiamente prevedibile, anche da parte di alcuni, tra questi, dei quali nell’agone politico-amministrativo si erano perse le tracce nei precedenti quattro anni. Anzi, da qui al 28 di gennaio, giorno della consultazione popolare, il “peggio” (per il primo cittadino) dovrà ancora venire, temiamo.
Tuttavia, pur essendo perfettamente consapevole di ciò, con tono amorevole e vagamente speranzoso, Salera ha detto: “Spero si possa cominciare a parlare del bene della città e di programmi, non di attacchi personali”. Non solo. Ha dispensato loro pure altrettanto amorosi oltre che preziosi consigli. Infatti, lui che di primarie se ne intende per averle vinte a suo tempo, ha consigliato cosa fare per il necessario salto di qualità del loro agire e conquistare così il consenso: darsi cioè ciascuno un progetto per Cassino, confrontarlo con quello degli altri, farlo conoscere alla gente.
Cosa troppo semplice, quasi banale, si dirà. Ma forse proprio per questo di difficile attuazione. Comunque, speranzosi, staremo a vedere.
Intanto un’idea fresca fresca dall’apparenza tutt’altro che fessacchiotta è arrivata proprio in queste ore dal candidato Giorgio Di Folco (in arte Pistoia). Si tratta di dotare il centro cittadino di bagni pubblici. “Sì, avete sentito bene, dei magnifici bagni comunali”, ha scritto. Sull’esempio di quelli di Monte San Giovanni Campano che “potranno essere utilizzati anche e soprattutto dai tanti anziani che affollano il centro storico del paese”, ha opportunamente aggiunto Di Folco.
Per Cassino, in verità, non si tratta di un’idea innovativa. Qui da noi videro la luce in anni lontani in una struttura comunale di via del Carmine. Ebbero vita lunga, pur se “travagliata” stante la discutibile modalità d’uso di molti fruitori. Sopravvissero sino ai primi anni dell’era Scittarelli. Poi, per fare cassa, la struttura passò in mani private e tale è tutt’oggi. Bisognerà ora spremere le meningi per individuarne una nuova. Ma se ci si mette di buona lena, non sarà difficile “ripristinare un servizio che – come specifica Di Folco - a molti può sembrare superfluo ma che a Cassino andrebbe a risolvere quella deturpante scia di bisogni fisiologici che dal venerdì alla domenica fanno bella mostra nei pressi del tribunale, negli androni dei palazzi, nelle vie limitrofe al Corso e a piazza Diamare. Un vero e proprio pisciatoio al quale sembra non esserci soluzione”.
Il nostro simpatico candidato primarista, come noi amante della prosa colorita ma efficace, ritiene dunque che la soluzione dei bagni pubblici sia a portata di mano. Forse un po’ troppo ottimista, Di Folco perché sottovaluta la difficoltà di canalizzare il flusso dei numerosi fruitori.
Rimane il fatto che si tratta comunque di una proposta da prendere in seria considerazione. Anche perché è l’unica proposta concreta, dopo quella della cervellotica riapertura del Corso alle auto, giunta sinora dalle parti di quelli che aspirano a sostituire Enzo Salera.
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