Stellantis, schiaffo a Cassino: la regione non finanzia la legge 46

Economia - L'ira della consigliera del Pd Sara Battisti: "È assurdo che mentre si dibatte, anche a livello nazionale ed europeo, sulla crisi Stellantis, con produzioni in calo, cig e rischio chiusura siti produttivi, la destra al governo regionale neghi finanziamenti utili all’area industriale che possono rappresentare incentivi validi per lo sviluppo del settore automotive"

Stellantis, schiaffo a Cassino: la regione non finanzia la legge 46
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 08-02-2024 11:44 - Tempo di lettura 3 minuti

“La maggioranza Rocca ha bocciato un mio ordine del giorno che prevedeva il rifinanziamento della legge regionale 46 del 2002 concernente il sostegno allo sviluppo e all’occupazione nelle aree interessate della crisi dello stabilimento Stellantis a Cassino. È assurdo che mentre si dibatte, anche a livello nazionale ed europeo, sulla crisi Stellantis, con produzioni in calo, cig e rischio chiusura siti produttivi, la destra al governo regionale neghi finanziamenti utili all’area industriale che possono rappresentare incentivi validi per lo sviluppo del settore automotive. Siamo alle solite: la destra all’opposizione urla ricette miracolose, poi alla prova di governo tradisce ì territori”.

Così in una nota Sara Battisti, consigliera regionale del Partito democratico del Lazio.

“Nel corso degli anni - spiega Battisti - le amministrazioni di ogni colore politico, in Regione Lazio, hanno sempre finanziato la legge 46. Fondi importanti in particolare per le infrastrutture del territorio. Oggi, in una situazione particolarmente complessa per l’area industriale in virtù delle incertezze connesse all’attuazione del piano industriale Stellantis, il governo Rocca non mette a disposizione le risorse necessarie. 

Decisioni che arrivano dopo la grave esclusione della provincia di Frosinone dalla Zes (zona economica speciale) a causa dell’inerzia regionale e con la promessa di un lavoro sulla Zls ancora in alto mare. È necessario, invece, potenziare strumenti e risorse per lo sviluppo e la tutela occupazionale di uno dei siti produttivi più importanti del Lazio, ma dal governo Rocca - conclude -, ancora una volta, non arrivano risposte”.

 





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