Rocca D'Evandro, Acea getta la spugna: "Non ci sono più le condizioni per andare avanti"

Alto Casertano - Con una nota ufficiale del 12 febbraio 2025, Acea Ato Spa ha comunicato al Sindaco la propria decisione di dismettere ogni impegno relativo alla manutenzione degli impianti di depurazione e della rete fognaria di Campolongo. L'opposizione va in pressing sull'amministrazione

Rocca D'Evandro, Acea getta la spugna: "Non ci sono più le  condizioni per andare avanti"
di Redazione - Pubblicato: 20-02-2025 09:16 - Tempo di lettura 2 minuti

Un nuovo scossone amministrativo colpisce il Comune di Rocca D’Evandro. Con una nota ufficiale del 12 febbraio 2025, Acea Ato Spa ha comunicato al Sindaco la propria decisione di dismettere ogni impegno relativo alla manutenzione degli impianti di depurazione e della rete fognaria di Campolongo. La lettera, dal tono inequivocabile, non lascia spazio a interpretazioni: il gestore si tira fuori, dichiarando che non vi sono più le condizioni per proseguire.

Un colpo durissimo per l’amministrazione comunale, che si vede privata del supporto di Acea in un settore cruciale per la qualità della vita dei cittadini. Ma non è tutto. La stessa Acea, nella sua missiva, ha voluto sottolineare di non aver mai mancato ai propri doveri, a differenza dell’ente comunale. Nel verbale di consegna degli impianti, il Comune si era infatti impegnato formalmente ad approvare, finanziare e appaltare gli interventi necessari per l’ampliamento e la manutenzione straordinaria della rete fognaria e degli impianti di depurazione. Impegni che, a quanto pare, sono rimasti sulla carta.

Il risultato? Un disastro amministrativo che si aggiunge ai tanti problemi gestionali che da tempo affliggono Rocca D’Evandro. Mancanza di pianificazione, assenza di programmazione e incapacità di rispettare gli accordi: una triade che sta mettendo in ginocchio il settore delle infrastrutture idriche locali.

I cittadini, intanto, restano i veri danneggiati da questa vicenda. Il rischio concreto è che la rete fognaria e gli impianti di depurazione possano presto trovarsi senza una gestione adeguata, con conseguenze ambientali e sanitarie di cui nessuno, al momento, sembra voler rispondere.

In virtù di tutto ciò il Gruppo Politico il Paese che Vogliamo si chiede: "Chi si assumerà la responsabilità di questo ennesimo fallimento? L’amministrazione comunale romperà finalmente il silenzio? Oppure si assisterà all’ennesimo rimpallo di colpe mentre la situazione continua a degenerare? La cittadinanza merita risposte, e le merita ora".





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