Cronaca - Un simbolo di memoria che resiste alla modernità. L'amministrazione Salera sceglie di deviare la strada e affiancare una nuova struttura, preservando una preziosa testimonianza della Seconda Guerra Mondiale.
È praticamente alle battute finali, la realizzazione del nuovo ponte in località Capodacqua a Cassino. La struttura, moderna e funzionale, fortemente voluta dall'amministrazione Salera, collegherà la famosa zona per la sua acqua fresca e limpida della sorgente omonima, con il centro della città. Il nuovo ponte, sostituirà il famoso ponte Bailys che da 81 anni svolge egregiamente il suo lavoro.
Il ponte, costruito dai genieri inglesi della Royal Signals rimarrà al suo posto sulla strada di Capodacqua, silenzioso testimone di una delle più grandi tragedie del XX secolo in generale, e per Cassino in particolare.
Realizzati in ferro modulare, a Cassino i ponti Bailys sono stati usati anche per il disastroso attraversamento del fiume Gari da parte della Divisione Texas ma poi, terminata la guerra sono stati smantellati.
E' un po' la storia della città di Cassino: molti sono stati i sindaci che hanno cancellato la memoria del secondo conflitto mondiale, la Torre Campanaria, la rimozione del famoso Panzer in piazza Garibaldi, e tante altre piccole e grandi cancellazioni di quelli che sono stati i testimoni della sofferenza dei cassinati.
Il sindaco Enzo Salera invece è andato contro corrente, riscuotendo il plauso da tanti storici della città, e anche da parte di tanti cittadini che sul ponte Bailys di Capodacqua hanno scandito le loro giornate: lo ha lasciato dove si trova coniugando memoria storica e modernità.
Sembrerà un ovvietà ma, così non è, è stata fatta addirittura una deviazione della strada (via Capodacqua) solo di qualche metro ovviamente, per poter permettere al vecchio ponte Bailys di rimanere al suo posto, e di continuare a testimoniare di quanto atroce ed insensata sia la guerra.
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