West Nile, alla scoperta del Virus che sta spaventando l'Italia

Rubriche - Cresce la preoccupazione per l'aumento dei contagi, in particolar modo nel sud del Lazio e in Campania, della Febbre del Nilo Occidentale. Andiamo a scoprire le particolarità della malattia infettiva e quali sono i principali strumenti di prevenzione che possiamo adoperare per contrastarla

West Nile, alla scoperta del Virus che sta spaventando l'Italia
di autore Angelo Franchitto - Pubblicato: 31-07-2025 14:48 - Tempo di lettura 2 minuti

La crescente preoccupazione e l'aumento dei casi di West Nile nel sud Lazio e in Campania ha fatto sì che il Comune di Cassino abbia programmato la disinfestazione contro le zanzare ad inizio agosto. Ma di cosa si tratta? Perché è diverso dalla pandemia da Covid? E come possiamo prevenire questa nuova infezione?

La Febbre del Nilo Occidentale, o West Nile Disease, è una malattia infettiva virale che sta acquisendo una crescente rilevanza in Italia e nel Mondo. Parliamo di un arbovirus che si trasmette all'uomo attraverso la puntura di zanzare, in questo caso principalmente sono zanzare del genere Culex. Il ciclo naturale di trasmissione del virus West Nile, avviene tra le zanzare e gli uccelli. Le zanzare si infettano pungendo uccelli infetti e, a loro volta, possono trasmettere il virus ad altri uccelli, ma anche a mammiferi come cavalli e esseri umani.

La via di trasmissione più comune all'uomo è la puntura di zanzare infette, mentre solo in rari casi, il virus può essere trasmesso tramite trasfusioni di sangue, trapianti di organi, o da madre a figlio durante la gravidanza, il parto o l'allattamento. Il periodo di incubazione varia generalmente da 2 a 14 giorni. Un caso su cinque delle persone infette sviluppa una forma lieve della malattia con sintomi simil-influenzali come febbre, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea e vomito, occhi arrossati, fatica prolungata, e altri, che durano pochi giorni o qualche settimana. In meno dell'1% delle infezioni, il virus può causare una malattia grave che colpisce il sistema nervoso centrale. Questa forma grave è più comune negli anziani e nelle persone con sistema immunitario compromesso.

Attualmente, non esiste un vaccino, dunque la prevenzione si concentra sulla protezione dalle punture di zanzara e sul controllo della proliferazione dei vettori. Si consiglia di fare uso di repellenti cutanei, seguendo attentamente le istruzioni sull'etichetta. Indossare abiti protettivi, preferibilmente chiari, lunghi e larghi, in grado di coprire braccia e gambe, soprattutto durante le ore di maggiore attività delle zanzare, ovvero l'alba e tramonto).

Evitare attività all'aperto nelle ore di punta. In casa è possibile installare zanzariere su porte e finestre e ambienti climatizzati. Si possono utilizzare spray a base di piretro o diffusori elettrici in ambienti chiusi, sempre areando bene i locali prima dell'uso.

Meglio svuotare regolarmente sottovasi, secchi, annaffiatoi, bidoni, vasche e altri contenitori che possono raccogliere acqua. Tenere coperti i contenitori, fare una pulizia regolare di grondaie, e tombini.





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