Tari e urbanistica: il comitato “Per Esperia” in pressing sull’amministrazione

Cassinate - Il comitato civico denuncia l'aumento della tassa sui rifiuti e la mancata approvazione del nuovo piano urbanistico, accusando il sindaco Villani di aver penalizzato lo sviluppo del territorio

Tari e urbanistica: il comitato “Per Esperia” in pressing sull’amministrazione
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 16-08-2025 19:43 - Tempo di lettura 2 minuti

Buona partecipazione di cittadini all’incontro pubblico organizzato dal Comitato civico “Per Esperia” lunedì 11 agosto in Piazza Tromba di Rose a Badia di Esperia per parlare di temi amministrativi locali importanti come la gestione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e il nuovo piano urbanistico generale comunale.

All’iniziativa sono intervenuti, tra gli altri, il portavoce del Comitato Emanuele Palombo ed i Consiglieri comunali di minoranza Angelolivio Del Gigante, Patrizio Caporusso, Piero Di Prete e Mariano Di Costanzo.

Sono state messe in luce tutte le criticità del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti effettuato ad Esperia che l’Amministrazione guidata dal Sindaco Villani non ha mai voluto affrontare, in particolare tutti quei servizi pagati dai cittadini e mai effettuati (lo spazzamento meccanico dei centri urbani, la raccolta degli oli esausti 2 volte l’anno su tutto il territorio, la raccolta nelle zone di montagna con lo stesso numero di passaggi da effettuare come nelle zone di campagna, ecc ).

Inoltre si è discusso dello spaventoso aumento del ruolo Tari (la tassa dei rifiuti che i cittadini pagano al Comune) che è passato dai circa 417.000,00 Euro del 2021 ai circa 540.000,00 Euro del 2025! Un aumento sconsiderato che in questi giorni è diventato evidente nelle bollette arrivate nelle case dei cittadini. La cosa più grave, però, è che nel 2024 circa 57.280,00 Euro di risorse pagate dai cittadini con la Tari, sono finite nelle casse del Comune per fare altro! È una prassi che i Consiglieri di minoranza sta

All’iniziativa si è anche affrontato l’importantissimo tema del nuovo piano urbanistico comunale generale (P.U.C.G.) approvato in fase preliminare nel 2015 all’unanimità dal Consiglio comunale. Il nuovo piano, sostitutivo di un P.R.G. vigente pensato 50 anni fa e ormai obsoleto, prevede tra le altre cose: l’introduzione di una zona artigianale, commerciale e industriale a Badia (contigua a quella di San Giorgio a Liri); la possibilità di migliorare e valorizzare i centri storici attraverso l’adozione e l’applicazione di strumenti collegati al piano urbanistico (piani particolareggiati dei centri storici, piano colore, ecc); il miglioramento dei servizi pubblici di cui il territorio necessita (strade, edifici di pubblica utilità, scuole, cimiteri, servizi di comunicazione, opere di urbanizzazione, ecc); la tutela e la valorizzazione dei siti naturalistici, storici e archeologici di importanza fondamentale per una comunità. Tutto ciò con la visione concreta di dare possibilità di sviluppo al nostro territorio

Inoltre, sovrapponendo il nuovo P.U.C.G. approvato in fase preliminare nel 2015 al piano territoriale paesaggistico regionale (P.T.P.R), è possibile tagliare tutte quelle zone che risultano edificabili secondo il P.R.G. vigente e su cui le nuove norme non permettono più di costruire, nonostante i proprietari dei terreni continuano a pagare profumatamente l’ I.M.U. su di essi.

Tutto ciò è stato tenuto fermo per 10 anni dal Sindaco Villani e dai suoi collaboratori e di fatto bocciato definitivamente dalla maggioranza Villani nel Consiglio comunale del 23 luglio scorso!

Ricordiamo che la zona di sviluppo artigianale, commerciale industriale di Badia prevista nel nuovo P.U.C.G del 2015, fu inserita nel piano di sviluppo ex Cosilam nel 2016 e, successivamente, tagliata dal Consorzio Industriale del Lazio nel 2023 proprio perché il nuovo P.U.C.G. di Esperia non è stato portato all’approvazione definitiva.

Il Sindaco Villani, quando è partita la redazione del nuovo piano di sviluppo industriale che tagliava la zona artigianale commerciale e industriale di Badia era il Vicepresidente del Cosilam e nulla ha fatto per tutelare gli interessi di Esperia! In tutto ciò appoggiato dal silenzio assordante dell’Assessore all’urbanistica Mariano Patriarca e da tutti i componenti della sua maggioranza!

In cambio di tale scellerata scelta sono stati accontentati con un piccolo finanziamento per l’allargamento di Via Reali e Via Soccia (lavori che si stanno effettuando in questi giorni).

Una bella presa in giro visto che quelle due strade sarebbero dovute essere uno degli assi della nuova zona di sviluppo di Badia che di fatto non esiste più! Sicuramente è poca cosa rispetto alle enormi risorse che si sarebbero potute ottenere in termini di opere di urbanizzazione per Esperia visto che la Regione Lazio spenderà nei prossimi anni circa cinquanta milioni di Euro per le aree di sviluppo artigianale, commerciale e industriale.

Il Comitato civico “Per Esperia” organizzerà ancora altri incontri per informare i cittadini su temi amministrativi locali, non si tratta di iniziative di campagna elettorale come qualcuno va sbandierando ai quattro venti, ma sono momenti di confronto con la cittadinanza per costruire un progetto alternativo di governo a quello inefficiente guidato dal Sindaco Villani e dalla sua maggioranza.





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