Superstrada Cassino-Formia, autovelox acceso e polemiche riaccese

Politica - Installato il dispositivo al km 12,300, ma resta irrisolta la questione dello spartitraffico. "Abbiamo fatto tutto il possibile, è il Comune che non ha autorizzato", ha dichiarato l'assessore regionale Pasquale Ciacciarelli. Il sindaco di San Giorgio a Liri, Francesco Lavalle, ha replicato spegnendo le polemiche: "entro il 2026 a poca distanza da dove è stato posizionato il rilevatore di velocità sorgerà una rotonda"

Superstrada Cassino-Formia, autovelox acceso e polemiche riaccese
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 27-09-2025 11:46 - Tempo di lettura 3 minuti

Ora che sulla superstrada Cassino-Formia è stato installato l’autovelox per il controllo della velocità, si riaccende il dibattito sulla sicurezza dell’arteria che collega la città martire al mare. Secondo molti automobilisti, il dispositivo posizionato nei giorni scorsi al chilometro 12,300, vicino al bivio per Badia di Esperia e Torricelli, dove la velocità massima consentita è fissata a 70 chilometri orari, non è una misura sufficiente per la completa messa in sicurezza, che si potrebbe invece ottenere con uno spartitraffico.

La barriera per dividere la carreggiata, del resto, era stata una promessa fatta dall’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli nel mese di novembre del 2023 nel corso di un convegno proprio a San Giorgio a Liri, che disse: “Io sono terrorizzato ogni volta che percorro questa strada e credo che sia giunto il momento di passare finalmente ai fatti. Non si può più attendere, lo spartitraffico è necessario perché abbiamo già pianto troppe giovani vite spezzate. Solo così si potrà raggiungere un importante passo in avanti verso la definitiva e positiva risoluzione di una  storica criticità del nostro territorio, divenuta negli ultimi mesi sempre più evidente per il tragico susseguirsi di incidenti mortali". 

Sono trascorsi ormai quasi due anni da quell’annuncio, ma la svolta non c'è mai stata e lo spartitraffico, quindi, non si è mai concretizzato (se non per un brevissimo tratto tra i comuni di Ausonia e Spigno Saturnia). Ma l'assessore regionale, oggi, spiega che la Regione ha fatto tutto quel che poteva fare, è stato il Comune a non dare l'autorizzazione in tutto questo tempo: "Abbiamo messo in campo tutto quello che potevamo mettere, a dimostrazione di ciò ci sono gli atti protocollati. Se il Comune di San Giorgio non autorizza lo spartitraffico nel tratto urbano, la colpa non può essere certamente della Regione", spiega oggi il delegato del governatore Rocca.

Un rimpallo di responsabilità che va avanti da tempo, quello tra Regione Lazio e Comune di San Giorgio a Liri sull’installazione dello spartitraffico sulla superstrada e che prosegue ancora oggi. Il sindaco Francesco Lavalle, risponde infatti all’assessore regionale ricordando che “il Comune aveva presentato un piano per la messa in sicurezza con attraversamenti pedonali e impianti semaforici, senza però mai ricevere risposta”.

Tuttavia, il primo cittadino tende a spegnere le polemiche e a rassicurare gli automobilisti, annunciando un’altra misura che si concretizzerà entro il 2026: “A poca distanza da dove è stato posizionato l’autovelox - dice Lavalle - sorgerà una rotonda. Ne abbiamo un’altra circa un km più avanti, in questo modo gli automobilisti che escono dalle attività commerciali che insistono nel tratto urbano non sono costretti a fare manovre e in quel tratto, in questo modo, anche la velocità sarà ridotta avendo due rotonde a poca distanza l’una dall'altra e poco prima l’autovelox”.

L.P.





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