Politica - Il dirigente dem, membro della segreteria nazionale, ha sottolineato il ruolo avuto dalla leader in questa tornata che riguarderà oltre 17 milioni di elettori, con l'obiettivo primario di: "costruire una seria alternativa di governo alla destra". Per l'ex assessore alla cultura del Comune di Cassino: "si apre una nuova stagione politica per il fronte progressista"
Inizia oggi, con Marche e Valle d’Aosta, una lunga stagione di elezioni regionali che interesserà complessivamente oltre 17 milioni di italiani. Seguiranno poi Calabria, Toscana, Puglia, Campania e Veneto, in un calendario che, secondo alcuni osservatori, rischia di favorire l’astensionismo per la scelta di votare in maniera frammentata, quasi ogni fine settimana, senza una cornice nazionale unitaria.
A sottolinearlo è Danilo Grossi, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, che in un intervento pubblico ha commentato l’avvio di questa fase politica.
"Per una volta il centrosinistra arriva unito a queste elezioni e lo fa in largo anticipo, quando in ben tre Regioni il centrodestra non ha ancora deciso chi candidare a Presidente", ha spiegato.
Un risultato che, secondo il dirigente dem, porta la firma della segretaria Elly Schlein: "Ha lottato e trattato, sia internamente al PD che con gli altri partiti della coalizione, per costruire un percorso unitario, affidabile e serio. Non era affatto scontato, soprattutto se guardiamo a quanto accaduto negli ultimi anni. Ma oggi si pongono davvero le basi per una seria alternativa di governo a questa destra che appare sempre più in difficoltà".
Grossi non ha mancato di ricordare le difficoltà interne affrontate dalla segretaria: "Quanti sono stati gli attacchi in questi mesi, dentro e fuori il partito! E quanti i consigli, più o meno interessati, da parte di editorialisti e grandi vecchi della politica, convinti di avere sempre la soluzione giusta. Nonostante tutto, Elly e la sua squadra hanno saputo tenere la barra dritta, facendo scelte complesse e non scontate".
Il quadro che emerge, dunque, è quello di una coalizione più compatta rispetto al passato, con candidati considerati "forti e credibili" sui territori e una prospettiva di lavoro comune.
"Testardamente unitari' non è solo uno slogan – ha concluso Grossi – ma è la richiesta che arriva dal nostro popolo. E per una volta questa richiesta è stata accolta. Vedremo come andrà, ma siamo fiduciosi. Per oggi e per il futuro".
L.P.
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