Cassino, presentato il progetto "Giubileo Tutti Inclusi"

Politica - L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Cassino e da una fitta rete di associazioni del territorio, punta a trasformare il Giubileo in un’occasione di integrazione, crescita e partecipazione. Per l'assessore ai servizi sociali della città martire, Francesca Calvani, si tratta di: "un progetto dal grande impatto sociale che intercetta le persone fragili e le rende protagoniste"

Cassino, presentato il progetto "Giubileo Tutti Inclusi"
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 04-10-2025 17:56 - Tempo di lettura 3 minuti

Un “Giubileo al quadrato”, arricchito dal concetto concreto di inclusione. Così don Nello Crescenzi, Vicario della Zona pastorale di Cassino, ha definito il progetto “Giubileo Tutti Inclusi”, presentato nella sala Restagno dal Comune e dalle realtà del terzo settore.

L’iniziativa è stata illustrata dall’assessora ai Servizi sociali e vicepresidente del Consorzio per la gestione dei servizi sociali del Cassinate, Francesca Calvani, insieme alla presidente della Commissione Servizi sociali, la consigliera Jole Falese. Accanto a loro il sindaco Enzo Salera, che ha sottolineato il ruolo decisivo delle associazioni del territorio, grazie alle quali è stato possibile ottenere il finanziamento regionale e costruire un percorso condiviso.

“Un progetto dal grande impatto sociale che intercetta le persone fragili e le coinvolge rendendole protagoniste nel vero senso della parola, attraverso l’impegno, l’arte, la divulgazione e la partecipazione”, ha spiegato l’assessora Calvani. La consigliera Falese ha aggiunto: “La parola d’ordine deve essere tutti inclusi, nessuno escluso, pensando a chi vive situazioni di svantaggio, solitudine o malattia”.

Don Nello Crescenzi ha posto l’accento sul valore spirituale e sociale dell’iniziativa: “Un Anno Santo in cui la gioia e la speranza ci ricordano che vale la pena vivere al servizio degli altri. Dobbiamo imparare a far fare notizia al bene, altrimenti i nostri ragazzi saranno sempre più fragili. Questo progetto crea un circolo virtuoso di gioia, speranza e bene”.

Il percorso, già avviato, ha visto il primo pellegrinaggio alla Concattedrale di Aquino e proseguirà con altre tappe a Roma, Veroli e Greccio, oltre a un’udienza con il Santo Padre. “Ogni attività – ha ricordato Mario Nardoianni, presidente di Arca – è una tappa di un cammino che mira a superare prima di tutto le barriere culturali, per costruire una Cassino città inclusiva. Il nostro Comune è stato il più premiato nel Lazio: questo ci spinge a fare ancora di più, non solo fino a dicembre ma anche oltre”.

Spazio anche al teatro come strumento di inclusione. Valeria Cornacchia dell’associazione Panarte ha presentato un laboratorio di tre mesi con operatori e persone con disabilità, che culminerà in uno spettacolo aperto alla cittadinanza.

Walter Bianchi, presidente dell’associazione Dike, ha sottolineato il valore della rete che coinvolge realtà come Cassino Adventure e ArteFatto, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche di inclusione.

In chiusura, Federica Velardo, presidente della Fondazione Armando Velardo ETS e progettista dell’iniziativa, ha ricordato: “Siamo riusciti a costruire un partenariato forte e solido, tanto da essere tra i soli tre progetti finanziati a livello regionale. Un programma che unisce eventi culturali, sportivi, educativi e spirituali, tutti legati al Giubileo”.

L’assessora Calvani, nel suo intervento finale, ha rivolto un ringraziamento a chi lavora “dietro le quinte” e ha rilanciato un appello ai cittadini: “Abbiamo il dovere di rendere Cassino una città realmente accogliente e inclusiva. Chiedo a tutti di sostenere questo sforzo e di dare valore al contributo delle persone fragili che, con le loro esperienze e la loro forza, arricchiscono la nostra comunità”.

L.P.





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