"Pronti a scendere in piazza per impedire la riapertura della discarica"

Cassinate - Il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco ha ribadito la linea dura contro l’ipotesi di riattivazione del sito di Cerreto, chiuso nel 2021: "Stiamo continuando a fare le nostre battaglie. Per il momento, nelle aule di tribunale"

"Pronti a scendere in piazza per impedire la riapertura della discarica"
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 04-10-2025 12:53 - Tempo di lettura 2 minuti

"Al momento stiamo facendo la battaglia nelle aule di Tribunale, ma siamo pronti anche a scendere in piazza per impedire la riapertura della discarica di Roccasecca". Così il sindaco Giuseppe Sacco dopo che è stata implicitamente ventilata l'ipotesi che il sito di Cerreto, chiuso nel 2021, torni attivo. 

Sacco ha però spiegato che le responsabilità non sono da individuare nella Regione Lazio e ha messo in chiaro che la discarica, a causa di una precedente autorizzazione ritenuta ancora valida in capo alla proprietà privata, non necessiterebbe di un nuovo via libera regionale per riprendere le attività.

Per scongiurare questo scenario, l'azione del Comune si concentra sui ricorsi legali.

"Noi stiamo continuando a fare le nostre battaglie. Per il momento, nelle aule di tribunale", ha dichiarato Sacco. Le date chiave sono imminenti: le udienze al TAR e al Tribunale di Cassino sono fissate rispettivamente per l'8 e il 15 ottobre.

Il Sindaco ha ricordato che è stata la sua amministrazione a ottenere la chiusura dell'impianto in passato ed è pronto a rilanciare la mobilitazione cittadina. "Sarà fatto l'impossibile per non farla riaprire. Assolutamente", ha affermato Sacco, lasciando intendere che, se la via giudiziaria non fosse sufficiente, il Comune non esiterà ad alzare le barricate.

Le dichiarazioni del primo cittadino di Roccasecca si sono quindi in qualche modo allineate al recente malcontento espresso dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, sulla gestione della crisi rifiuti. Sacco ha convenuto con la critica del Governatore che lamentava la mancata individuazione di siti idonei per nuove discariche da parte delle amministrazioni provinciali.

"Ha ragione. Le province non hanno dato i siti," ha convenuto Sacco, giudicando il risentimento del Presidente "condivisibile" e "lineare".

Proprio l'altro giorno, infatti, a margine di un evento sulla raccolta differenziata, Rocca ha apertamente lamentato la mancata collaborazione istituzionale, e ha tagliato corto: "Non c'è da commissariare, non rispondono e, quindi, facciamo da soli. La Regione Lazio individuerà quelli che possono essere i siti". 





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