Cronaca - I malviventi hanno trafugato oltre ai pc di segreteria e presidenza, anche 2 notebook Acer i5, 5 computer all-in-one Acer Veriton, 12 notebook ricondizionati e 24 tablet destinati agli alunni per lo studio digitale a casa. Il Preside Malandrino: "Non ci arrenderemo, ma i fondi PNRR ci hanno reso un 'boccone ghiotto'".
“Ancora un grave episodio di furto nell'Istituto Comprensivo di Sant'Elia Fiumerapido". A darne notizia è direttamente il preside Nazario Malandrino che spiega: "Nella notte, i soliti ignoti”si sono introdotti nell’edificio forzando per la terza volta in 12 mesi – con le stesse modalità dei precedenti episodi – l’ingresso carrabile dopo aver divelto i contatti elettrici, e successivamente la porta antipanico e la porta blindata, entrambe appena sostituite dal Comune a seguito dei furti subiti nell’ottobre 2024 e nel giugno 2025".
Prosegue il dirigente: “I malviventi, dotati di strumenti da scasso sofisticati hanno trafugato oltre ai pc di segreteria e presidenza, anche 2 notebook Acer i5, 5 computer all-in-one Acer Veriton, 12 notebook ricondizionati (acquistati dopo il furto dello scorso giugno) e 24 tablet destinati agli alunni per lo studio digitale a casa. È stata completamente azzerata la dotazione informatica della segreteria e della direzione, compresi i dispositivi in uso al personale amministrativo e ai collaboratori scolastici. La scuola è assicurata, ma nell’immediato il personale è costretto a utilizzare computer personali per garantire le funzioni minime di segreteria e gestione”.
È l’ora più buia per la comunità scolastica di Sant'Elia, solo ieri, infatti si è verificato il grave incidente domestico che ha coinvolto un alunno dell'istituto. "L’unica luce - dice il preside - è sapere che il ragazzo è fuori pericolo e cosciente dopo l’intervento di ieri notte. Ora questo nuovo colpo ci lascia sgomenti, ma non ci arrenderemo mai". (LEGGI QUI: Sant'Elia, studente cade dal terzo piano: la scuola si stringe attorno alla famiglia).
Il preside Malandrino sottolinea come, nonostante la scuola avesse commissionato un sistema anti-intrusione collegato alle Forze dell’Ordine e il Comune avesse appena approvato la delibera per l’installazione di telecamere esterne, la banda organizzata che da due anni colpisce le scuole del territorio (Villa Latina, Cervaro, Belmonte, San Giovanni Incarico) continui ad agire indisturbata, con strumenti capaci di tagliare porte blindate e lucchetti professionali.
“Dopo gli investimenti del PNRR, le scuole sono diventate un boccone ghiotto per la criminalità – prosegue il dirigente scolastico – ma non esistono fondi specifici per la protezione degli edifici, che restano di competenza degli enti locali, né per risarcire le scuole colpite. Abbiamo spiegato all’Ufficio Scolastico Regionale perché non possiamo essere sede di concorso da oltre un anno e perché non possiamo inviare i collaudi della sala informatica: semplicemente, non ci sono più computer da collaudare”.
Nonostante tutto, la scuola assicura che farà ogni sforzo per ripristinare al più presto la dotazione informatica essenziale e consentire agli alunni di fruire pienamente dell’offerta formativa.