Cultura - La collega onorata per l'inchiesta sull'ex cronista marocchino ritrovato sulla Casilina. Il suo lavoro ha ridato dignità a un uomo, mobilitando istituzioni e solidarietà. A lei gli elogi del sindaco di Cassino, Enzo Salera: "Grazie ai suoi articoli si sono create le condizioni che hanno portato al recupero umano e sanitario dell’uomo, ora ospite, nella nostra città, della Casa della Carità"
È andato alla giornalista Angela Nicoletti uno dei riconoscimenti più toccanti della XXIV edizione del Premio Internazionale “Padre Pio da Pietrelcina”, che si è svolto nel pomeriggio di sabato 8 novembre nella suggestiva cornice del borgo antico di Pietrelcina, città natale del Santo delle Stimmate. Un premio che celebra l’impegno, il coraggio e la sensibilità di chi, attraverso il proprio lavoro, dà voce a chi non ne ha. La giornalista frusinate, infatti, si è distinta per una serie di articoli che hanno riportato alla luce la storia di un uomo di origine marocchina, emarginato e dimenticato, ritrovato a Cassino in condizioni di estrema fragilità.
Le sue inchieste giornalistiche, condotte con attenzione e profonda umanità, hanno permesso di identificare l’uomo, scoprendo che in passato era un giornalista fuggito dal Marocco per motivi politici, vittima di terribili violenze durante il suo percorso migratorio, fino a perdere ogni contatto con la realtà. Grazie al lavoro congiunto delle istituzioni locali, dell’autorità giudiziaria e del mondo del volontariato sociale, l’uomo – oggi 42enne – è stato accompagnato in un lungo e delicato percorso di recupero sanitario e umano. Dopo un periodo di cure ospedaliere, vive oggi presso la Casa della Carità di Cassino, dove sta ritrovando serenità e stabilità.
Un esempio di rete solidale che ha coinvolto la Procura di Cassino, con il Procuratore Capo Carlo Fucci, il sindaco di Villa Santa Lucia, Orazio Capraro, nominato tutore legale dell’uomo, e il Console del Marocco in Italia, che più volte ha voluto far visita alla struttura portando la propria gratitudine personale alla giornalista, alle autorità e alla comunità cassinate per la sensibilità dimostrata. A consegnare il premio alla collega che lavora per diverse testate on line e l'Agi è stato il procuratore capo di Cassino, Carlo Fucci. A ricevere attestati di gratitudine da parte dell'organizazione anche il sindaco di Villa Santa Lucia, Orazio Capraro
“Questo riconoscimento non è solo per me – ha dichiarato Angela Nicoletti – ma per tutte le persone che in silenzio hanno creduto nel valore della solidarietà e dell’accoglienza. Il giornalismo, quando si fa con il cuore, può davvero restituire dignità e speranza a chi le ha perdute.” Il Premio Internazionale “Padre Pio da Pietrelcina”, organizzato dall’Associazione Amici di Padre Pio, presieduta da Gianni Mozzillo, rappresenta da oltre vent’anni un appuntamento di alto valore culturale e spirituale, volto a promuovere i valori della solidarietà, della giustizia e della cura del prossimo. Il tema dell’edizione 2025, “Per amore di ogni singolo uomo”, richiama proprio la missione di San Pio: riconoscere e custodire la dignità di ogni persona.
Durante la serata, condotta dalla giornalista Simona Rolandi e da Enzo Costanza, sono stati premiati anche autorevoli rappresentanti del mondo istituzionale, scientifico e culturale, tra cui il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, l’abate di Montevergine Padre Riccardo Luca Guariglia, lo scrittore Maurizio De Giovanni, il presidente Paolo Crisafi (Remind), il generale di Corpo d’Armata Vito Augelli, il senologo Carlo Iannace, il reumatologo Paolo Moscato e il presidente della Rete di Economia Civile “Sale della Terra”, Angelo Moretti. L’edizione di quest’anno ha voluto così rendere omaggio non solo ai grandi nomi della cultura e delle istituzioni, ma anche a chi, come Angela Nicoletti, attraverso il proprio impegno quotidiano, incarna la più autentica testimonianza del messaggio di Padre Pio: l’amore concreto verso ogni singolo uomo.
“Ho appreso con piacere la notizia dell’attribuzione alla concittadina giornalista Angela Nicoletti - ha sottolineato il sindaco di Cassino, Enzo Salera, di uno dei riconoscimenti, tra tante alte personalità, nella 24° edizione del prestigioso premio internazionale “Padre Pio da Pietrelcina”, consegnato, sabato scorso, nel suggestivo antico borgo della cittadina beneventana.
E’ una notizia bella, certamente perché nobilita una nostra concittadina e, di riflesso, un po’ anche la sua, la nostra Cassino. Ma ancor più, io credo, perché il premio le è stato attribuito per una notizia che tocca il cuore. Ha al suo centro la solidarietà umana, quel sentimento che, purtroppo, in molti sembra essersi appannato difronte alla marginalità di tanti nostri simili. Ancor più se immigrati. Parla, infatti, di “dignità ritrovata”, come qualcuno l’ha definita. Una vicenda che ha al suo centro un clochard, solo, tra l’indifferenza generale ai margini di una strada; abbandonato, ignorato. Un ex giornalista marocchino che durante il percorso migratorio, a causa di violenze subite, si era chiuso in se stesso, rifiutando ogni contatto con la realtà.
Grazie agli articoli della Nicoletti, si sono create le condizioni che hanno portato al recupero umano e sanitario dell’uomo, ora ospite, nella nostra città, della Casa della Carità, trattato qui con il rispetto dovuto ad un essere umano; trattato come persona, appunto. E’ l’affermazione del principio della solidarietà sociale, per il quale la persona agisce non per calcolo utilitaristico ma per libera e spontanea scelta, insomma perché così le detta il cuore. E’ quel sentire, comune alla maggior parte degli abitanti di questa città, di cui la Angela Nicoletti si fa spesso interprete. Per quest’ultimo riconoscimento, a Lei consegnato, tra tante autorità, dal Procuratore capo della Repubblica, Carlo Fucci, le mie congratulazioni e quelle della città”.
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