Un duro atto d’accusa arriva dal capogruppo di Partecipiamo Cassino, Andrea Vizzaccaro, che interviene sulla mancata inclusione del Basso Lazio nella Zona Economica Speciale unica. Per Vizzaccaro, la decisione del Governo rappresenta "un attentato politico ed economico" a un territorio già piegato dalla crisi industriale e occupazionale.
"La Zona Economica Speciale – spiega Vizzaccaro – è uno strumento che offre alle imprese vantaggi fiscali, incentivi all’occupazione, semplificazioni amministrative e agevolazioni doganali. L’esclusione delle province del basso Lazio, e in particolare del Cassinate, è un colpo finale inferto dal Governo Meloni, nel silenzio assordante della Giunta Regionale e della classe politica locale di centrodestra, che ha dimostrato di non avere alcun peso all’interno della propria coalizione".
Secondo il capogruppo, le conseguenze di questa esclusione rischiano di essere gravissime: "Il nostro territorio, già provato da anni di crisi economica e produttiva, vedrà sfumare investimenti e opportunità di sviluppo a vantaggio di aree più attrattive e meglio sostenute".
Vizzaccaro critica infine le reazioni di alcuni esponenti locali della maggioranza in regione Lazio: "Le loro dichiarazioni sono fuorvianti e non rispecchiano la realtà dei fatti. Se davvero vogliono aiutare il territorio, chiedano ai loro rappresentanti in Parlamento di votare un provvedimento che estenda la ZES anche al basso Lazio, invece di limitarsi a giustificazioni di comodo".
Conclude l’esponente di Partecipiamo Cassino: "È il momento della responsabilità e della coerenza politica. Il nostro territorio non può essere condannato all’emarginazione economica per colpa dell’indifferenza di chi dovrebbe rappresentarlo".
L.P.