Scuola e Università - Il Liceo Artistico "V. Miele" partecipa con un toccante banner a tema eseguito dai ragazzi dell'indirizzo Arti Figurative
“Una porzione di mondo – spiegano gli studenti - un semicerchio la cui parte bassa, scura, rappresenta la terra in periodo di guerra: terra fumante, soltanto macerie, cenere. Poi il verde, l’azzurro: il mondo rinasce, fragile, una tenue corolla; ed ecco una linea di luce che lo abbraccia, bianca, pura: è la speranza.
Dal suolo martoriato spuntano i papaveri rossi, tutti diversi e tutti uguali nel loro essere il simbolo della “più grande sconfitta dell’umanità”, “l’inutile strage”, la guerra. Essi rappresentano i soldati caduti in battaglia, ma non solo: vogliono ricordare tutte le vittime di tutti i conflitti passati e, purtroppo, presenti, ancora drammaticamente in atto nel mondo.
Vogliono ricordare a noi che viviamo nelle nostre “tiepide case” che non può esserci pace se ci voltiamo dall’altra parte di fronte a un bambino che non è più bambino, di fronte a una madre distrutta, di fronte a un padre che allarga le braccia sconfitto.
“È il mio cuore il paese più straziato”: i versi di Ungaretti, soldato durante la Prima guerra mondiale, suonano più che mai attuali. Quanto è arduo ricostruire un’anima spezzata!”
“Ma è proprio questo – concludono gli alunni - il significato che abbiamo voluto dare al petalo che “diventa” Montecassino. Succisa virescit: spezzata alle radici, germoglia con rinnovato vigore. L’immagine di una famiglia all’interno del petalo vicino completa il quadro: la vita rinasce”.
Il nostro, dunque, si configura come un messaggio di resilienza: gli orrori del passato ci insegnino a non doverli rivivere e da ciascuna ferita possa sbocciare il fiore della speranza.