La corsa a ostacoli di Giulia: sveglia all'alba e zero respiro. Ecco perché in Italia le culle restano vuote

Rubriche - Tra lavoro, nido e rincari, la giornata tipo di una mamma diventa un'impresa eroica. Il record negativo delle nascite (1,18 per donna) è lo specchio di un Paese che non sostiene le famiglie: ritmi insostenibili e precarietà frenano il futuro. Raccontateci la vostra storia.

La corsa a ostacoli di Giulia: sveglia all'alba e zero respiro. Ecco perché in Italia le culle restano vuote
di autore Antonella Delle Donne - Pubblicato: 23-11-2025 13:42 - Tempo di lettura 2 minuti

Le giornate di Giulia sono molto lunghe e complicate. Alle 6.00 suona la sveglia, si alza e di fretta accende il camino per riscaldare l’ambiente e inizia a preparare la colazione per tutti. Caffè e latte caldo per il marito, pane e marmellata per il bimbo più grande, latte in polvere per l’ultimo arrivato. Nel frattempo cerca anche di vestirsi e di pettinarsi per rendersi presentabile per il lavoro. Sono le 7.00 e la sveglia suona per il resto della famiglia.

Leonardo, di appena dieci mesi, si sveglia bagnato e piangendo. Cambio veloce del pannolino, vestitini asciutti e biberon. Michele, di sei anni, pretende la sua colazione che gli è servita mentre il fratellino finisce la poppata. Anche Giulia vorrebbe prendere il suo caffè, ma non riesce perché deve preparare le merende. Ecco tutti in auto. Prima sosta nido, poi la scuola e dritta a lavoro. Si inizia con le riunioni, le attività, le incombenze. Un panino per il pranzo. Sono le 18.00. Giulia torna a casa. E si ricomincia. Bagnetti, compiti, cena. E così ogni giorno passato a soddisfare richieste in famiglia e a lavoro.

In questi giorni la notizia che l’Italia ha raggiunto il minimo storico delle nascite con 1,18 figli per donna. Un calo iniziato nel 2008 che non si è mai fermato. Il trend negativo è dovuto alle crisi economiche, alla precarietà lavorativa, al caro affitti e a lunghe settimane di lavoro. Un ritmo di vita insostenibile per chi vuole avere dei figli. E mentre negli altri Paesi aumentano i giorni di congedo parentale, in Italia si parla di sgravi contributivi per i genitori con più di tre figli che ricorrono al part time.

Se vuoi raccontaci anche tu la tua storia: redazione@leggocassino.it





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