Crisi industriale, in Ciociaria esplode la cassa integrazione: superata quota 10 milioni di ore

Economia - È allarme rosso: Frosinone è la seconda provincia nel Lazio per incremento. La Uil avverte: "La Cigs regionale è raddoppiata, rischio concreto di perdere posti di lavoro"

Crisi industriale, in Ciociaria esplode la cassa integrazione: superata quota 10 milioni di ore
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 27-11-2025 12:55 - Tempo di lettura 2 minuti

Cresce la cassa integrazione in Ciociaria. Nei primi nove mesi dell’anno la variazione percentuale è stata del più 74,3 per cento. E’ quanto emerge dal report del Servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil che mette a confronto l’arco temporale gennaio settembre 2025 con quello del 2024.

Nello specifico, le ore che l’Inps ha autorizzato nel nostro territorio sono state più di 10 milioni (10.667.294), mentre erano state poco più di sei (6.121.720) nei primi nove mesi del 2024.

“Stiamo parlando di un aumento di oltre quattro milioni di ore – spiega Anita Tarquini, Segretaria generale della Uil di Frosinone – che rivela in tutta la sua drammaticità il persistere delle crisi aziendali, su tutte Stellantis e sul suo indotto. Numeri che ci allarmano perché il rischio concreto che tante persone perdano il posto di lavoro è sempre più concreto”.

Dallo studio del sindacato emerge infatti che la Ciociaria (con il 74,3 per cento) ha fatto registrare il secondo incremento più alto su base regionale. Prima di noi c’è il territorio romano (89,9 per cento), in terza posizione troviamo l’area pontina (59 per cento), segue la Tuscia con una crescita del 35,4 per cento. Il reatino invece ha conosciuto una flessione, seppur lieve (-12,8 per cento). Ma il contesto nazionale certifica la crescita degli ammortizzatori sociali, con la cassa straordinaria che sale di 61,6 punti percentuali rispetto al 2024 e i Fondi di solidarietà bilaterali di 21,8%. Circa 281mila tra donne e uomini sono stati coinvolti in cassa integrazione a zero ore.

Rientrando nei confini regionali, scopriamo che nel Lazio la cassa integrazione straordinaria da un periodo di osservazione all’altro è passata da poco più di 13milioni a oltre 28milioni di ore. “E’ più che raddoppiata – conclude l’esponente sindacale – segnalando un disagio sempre più diffuso e la necessità di mettere in campo una strategia nazionale che rilanci il lavoro e unendo le politiche industriali, la formazione, le politiche attive e la tutela dei redditi”.

 





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