Cassino, Galasso boccia la mozione sul divieto di velo integrale

Politica - La consigliera comunale afferente alla lista “Salera Sindaco”, interviene con fermezza dopo la discussione in Aula sulla mozione presentata dai consiglieri d'opposizione Incagnoli, Evangelista e Sebastianelli. Ritiene infatti che sia una norma: "Incostituzionale e discriminatoria. La città non deve alimentare paure, ma promuovere integrazione"

Cassino, Galasso boccia la mozione sul divieto di velo integrale
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 06-12-2025 08:28 - Tempo di lettura 2 minuti

L'esponente della maggioranza Salera, che ha votato contro la proposta, spiega le ragioni del suo dissenso, richiamando tanto il quadro normativo quanto i principi costituzionali.

"Ho espresso il mio voto sfavorevole - dichiara Galasso - perché questo divieto dovrebbe essere stabilito da una legge nazionale e non può essere oggetto di una mozione comunale. L’unica proposta normativa esistente è stata avanzata in Parlamento da Fratelli d’Italia, ma non è legge, di conseguenza  la mozione risulta incostituzionale. D'altronde le autorità possono già oggi chiedere a chi indossa il velo di scoprire il volto per essere identificato. Non esistono dati reali che associano il velo integrale a problemi di sicurezza".

La consigliera richiama la legge 152 del 1975, citata dai proponenti della mozione: "Questa norma vieta l’uso di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento, ma prevede una deroga per giustificato motivo. Il velo non è indossato per nascondere l’identità, ma per motivi religiosi: questo costituisce un giustificato motivo pienamente riconosciuto. Basta chiedere temporaneamente alla persona di scoprire il volto per l’identificazione"
Oltre agli aspetti giuridici, Galasso mette in guardia contro le conseguenze sociali di una simile proposta: “Una mozione del genere causerebbe solo discriminazioni. Cassino è una città aperta, inclusiva, che deve promuovere autonomia e integrazione di tutti i cittadini, indipendentemente dal credo religioso. Non possiamo approvare atti che alimentano divisioni o sospetti verso una parte della comunità".

La consigliera richiama inoltre la presenza attiva e integrata della comunità musulmana del territorio: "l’associazione La Luce, che raccoglie cittadini di fede musulmana perfettamente inseriti nella vita sociale della città, rappresenta un esempio di convivenza e rispetto reciproco. Presentare una mozione che mette in relazione il velo con un presunto attentato all’ordine pubblico è un’offesa nei confronti di tutti coloro che professano questo credo".

Galasso conclude ribadendo la sua posizione: "Per me, oltre che una lesione della libertà religiosa, questa proposta rappresenta un attacco al rispetto dovuto a una comunità che vive sul nostro territorio. Non possiamo permettere che paura e stereotipi guidino le scelte politiche. La sicurezza non si tutela alimentando discriminazioni, ma lavorando per una società più inclusiva, consapevole e rispettosa".

L.P.





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