Opinioni - Il prof. Mario Costa risponde al Dg della Asl Arturo Cavaliere che ha chiesto un nuovo paradigma comunicativo: "I consiglieri comunali non hanno mai parlato di possibile fusione tra Sora e Cassino. Non è che forse, quell'ipotesi, stesse ancora nella testa di qualcuno tra quelli che gironzolano da quelle parti da un po’ di tempo in qua?"
Con una nota alla stampa per - si legge - “informazioni diffuse su alcuni media locali prive di fondamento”, il direttore generale della Asl di Frosinone, dott. Arturo Cavaliere, smentisce l’ipotesi di accorpamento del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Cassino con Sora. Eppure nulla c’era da smentire, perché nulla riguardo all’ipotetico accorpamento dei due reparti era stato ventilato.
I consiglieri comunali di Cassino, la biologa Ornella Rodi e i medici di base Andrea Varone e Maria Rita Petrillo hanno solo messo il dito sulla piaga della carenza di organici e su una disparità di trattamento penalizzante il “Santa Scolastica”. Cosa peraltro difficile da negare con dati alla mano.
Opportunamente sollecitavano di tenere nella giusta considerazione la grossa realtà cassinate. Una presa di posizione quantomeno doverosa da parte di chi ricopre la carica di rappresentante dei cittadini, ai quali deve rendere conto del proprio operato. L’esercizio quindi di un diritto-dovere, il loro. Comprensibile ancor più in presenza di critiche che, sbagliando indirizzo, individuano nel sindaco e negli esponenti del consiglio comunale locale i responsabili diretti dello stato di una sanità la cui salute non dà segni di sensibile miglioramento.
La parola “accorpamento” (peraltro dal suono poco gradevole) in quel loro scritto non compare da nessuna parte. Perché il dott. Cavaliere l’ha tirata in ballo? Non è che forse forse stesse ancora nella testa (l’accorpamento) di qualcuno tra quelli che gironzolano da quelle parti da un po’ di tempo in qua? Veniamo alle cose concrete.
Vengono assicurati un concorso per sei nuovi dirigenti medici di Ostetricia e Ginecologia e l’attuazione di procedure di reclutamento straordinario del personale. Cosa che contribuirà a rafforzare l’organico anche del Santa Scolastica. Bene! Si aspetta fiduciosi.
Bene anche la preoccupazione manifestata dal massimo responsabile della Asl frusinate per l’immagine del presidio ospedaliero di Cassino e l’impegno a non vanificare ogni tentativo di rilancio. Si comprendono le difficoltà nella gestione della
sanità di questi tempi e non si pretende il tutto e subito.
Però… Non si può, infine, non essere d’accordo anche sul fatto che serva una visione condivisa. Ma per ottenerla c’è bisogno di bandire favoritismi da un lato, e penalizzazioni ulteriori di una realtà quale quella cassinate, dall’altro. Essere giusti, nulla di più, dott. Arturo Cavaliere.
Se così sarà, vedrà che quel nuovo “paradigma comunicativo” che ella auspica, arriverà.
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