Politica - L'affondo dei residenti della frazione di Cassino dopo la revoca del senso unico in Corso San Basilio: "Chi oggi esulta ieri taceva, scelta scriteriata fermata grazie alla nostra raccolta firme e alla PEC dei commercianti. Grazie al sindaco Salera per aver ascoltato le nostre ragioni, i consiglieri del posto hanno fatto una figuraccia"
Non ci stanno i cittadini di Caira a vedere la revoca del senso unico su Corso San Basilio trasformata in una bandierina politica. Dopo le note stampa diffuse da alcuni gruppi politici che rivendicavano il merito del "dietrofront", arriva la dura replica di chi quei disagi li ha vissuti sulla propria pelle. (LEGGI QUI: Viabilità Caira, Noi Moderati: "Bene la revoca del senso unico, accolte le nostre richieste").
A farsi portavoce del malcontento sono alcuni residenti, che, al nostro giornale, ricostruiscono la verità dei fatti, smentendo categoricamente che la decisione sia frutto di pressioni politiche o di richieste di accesso agli atti.
La narrazione dei residenti parte dall'inizio dell'emergenza: "Questa storia è caduta sulla testa di tutti i cittadini di Caira che da un giorno all'altro si sono visti cambiare la viabilità con una scelta scriteriata, fatta solo d'imperio". Secondo la testimonianza, nel momento del bisogno, la politica locale sarebbe stata assente: "I cittadini hanno cercato di interloquire con i consiglieri comunali eletti a Caira, i quattro di maggioranza, ma non li hanno ascoltati".
Il vero motore del cambiamento, secondo quanto riferito, è stata l'autodeterminazione della frazione. "Un paio di mesi fa, quando tutte le orecchie erano chiuse, i cittadini si sono organizzati con una raccolta firme parlando direttamente al Sindaco". Ancora più decisivo il ruolo del tessuto economico locale: "I commercianti hanno analizzato un calo drastico del fatturato. Le persone non salivano più al bar, alla farmacia o ai piccoli alimentari". Di fronte al rischio chiusura, "i commercianti si sono riuniti e con una PEC hanno inviato al Sindaco questa richiesta, dimostrando i disagi".
A chi oggi tenta di intestarsi il risultato, citando esplicitamente le recenti richieste di accesso agli atti, i residenti dicono: "Questa è un'offesa all'intelligenza". E sottolineano come la cittadinanza abbia "preso acqua e vento" per farsi sentire, mentre "non c'è stata nessuna istanza da parte della politica, a parte qualche consigliere non di Caira".
La mossa politica viene definita tardiva e inutile: "La richiesta d'accesso agli atti per cosa? La delibera dell'ufficio tecnico ce l'avevamo tutti. I quattro consiglieri di maggioranza di Caira hanno fatto una figuraccia".
La revoca del provvedimento viene descritta come un atto di pragmatismo del primo cittadino, slegato dalle logiche di partito. "Il Sindaco, pragmaticamente, ha analizzato le carte e ha reputato il test un fallimento". La conclusione è amara ma orgogliosa: "Se c'è una persona che si è impegnata e ha ascoltato i cittadini, questo è il Sindaco Salera. Il senso unico è stato revocato perché i cittadini di Caira si sanno autodeterminare, sia quando votano che dopo il voto. Non devono nascere le fortune di nessuno su questa figuraccia".
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