Antenna di telefonia a San Vittore del Lazio, il Pd chiede le dimissioni dell'assessore

Cronaca - Il circolo locale dei dem vuole la testa del delegato all'Ambiente Amilcare D’Orsi, mentre a finire nella bufera è anche la sindaca Nadia Bucci, che dai documenti catastali e camerali risulta essere socia al 35% delle società proprietaria del terreno dove dovrebbe essere installata l'antenna. Bufera in paese

Antenna di telefonia a San Vittore del Lazio, il Pd chiede le dimissioni dell'assessore
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 17-12-2025 14:25 - Tempo di lettura 2 minuti

 

Monta la protesta tra i cittadini di San Vittore del Lazio dopo l'avvio dei lavori per l'installazione di una nuova antenna di telefonia mobile in Via Ristello, in prossimità di case, una chiesa e una scuola. Oltre a denunciare i rischi per la salute, la controversia assume risvolti inattesi anche sotto il punto di vista morale: il terreno su cui sorgerà l'impianto, identificato al Foglio 9, mappale 569, risulta essere infatti di proprietà di una società di cui la sindaca in carica, Nadia Bucci, detiene il 35% delle quote societarie.

I lavori per la realizzazione dell'antenna, presentata dalla Società INWIT S.p.A. / Fiber-Comp S.p.A., sono iniziati lo scorso 10 dicembre 2025 e sono stati autorizzati dal Comune di San Vittore del Lazio, come attesta l'avviso pubblico del 24 settembre scorso con il quale la cittadinanza è stata informata della documentazione presentata dalla suddetta società allo Sportello Unico per le Attività Produttive.

I residenti denunciano l'assoluta mancanza di trasparenza e l'evidente conflitto di interessi. Anita Giangrande, si fa portavoce di circa 200 cittadini che avevano avviato una raccolta firme, e  racconta di aver appreso dell'installazione dell'antenna a settembre del 2025 e di aver chiesto un incontro con la sindaca, Avv. Nadia Bucci, per discutere delle preoccupazioni legate all'impatto ambientale, visivo e ai possibili rischi per la salute. "Il nostro Sindaco non ci ha accolto," ha dichiarato la cittadina, "ritenendo, probabilmente, che le nostre preoccupazioni di genitori e nonni non potessero distrarla dalla sua attività."

Successivamente si quindi scoperto che il terreno affittato alla compagnia telefonica per la realizzazione dell'antenna è di proprietà della società di cui la sindaca Bucci è socia:  "Mi chiedo allora se sia mai possibile una cosa del genere, se sia legittimo che il sindaco possa avere benefici econimici da ciò” ha scritto Anita Giangrande nella sua denuncia. "È palese l’incompatibilità, ma la cosa che spaventa - prosegue Giangrande - di più è la questione morale, che i nostri amministratori hanno completamente dimenticato”.

Sulla stessa linea si pone il Circolo del Partito Democratico locale, che esprime "profonda preoccupazione per l’inaffidabilità dimostrata dagli amministratori comunali". Il PD denuncia l'opacità e i "silenzi istituzionali" che hanno accompagnato la vicenda, accusando l'amministrazione di aver fornito "rassicurazioni informali" ai cittadini circa la ricerca di un sito alternativo, salvo poi far partire i lavori improvvisamente il 10 dicembre.

Secondo il Circolo, questo comportamento ha "minato la fiducia dei cittadini e ha impedito un confronto pubblico consapevole, disinnescando di fatto ogni possibile tutela". I democratici sollevano un interrogativo pesante: "Se per una scelta come l’installazione di un’antenna si sono registrate opacità, silenzi istituzionali e il fondato sospetto che siano prevalsi interessi personali sull’interesse pubblico, è inevitabile chiedersi quale metro verrà utilizzato quando si dovrà decidere sul Piano Regolatore Generale?" Il PD chiede quindi  le dimissioni dell’Assessore all'ambiente Amilcare D’Orsi e dei consiglieri che avrebbero tranquillizzato i cittadini con dichiarazioni rivelatesi non veritiere.

Contattata in merito all’accusa di possibile conflitto di interessi, la sindaca Avv. Nadia Bucci ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione in merito alla vicenda, specificando solamente che "il terreno non è di proprietà del sindaco". Tuttavia, i documenti catastali e camerali non smentiscono il dato centrale: la società proprietaria del terreno dove sorgerà l’antenna vede la sindaca Bucci  formalmente registrata come socia al 35%.

La questione a San Vittore del Lazio si sposta ora sul piano politico e morale, con la cittadinanza in attesa di chiarimenti ufficiali.





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