Mario Insenga, l’anima del Blues italiano raccontata da Alessandro Parente

Cultura - Un libro con prefazione di Edoardo Bennato per Quenn Kristianka Edizioni

Mario Insenga, l’anima del Blues italiano raccontata da Alessandro Parente
di Redazione - Pubblicato: 06-01-2026 09:37 - Tempo di lettura 2 minuti

Un viaggio nel cuore pulsante del Blues italiano prende forma nel nuovo libro-intervista curato da Alessandro Parente, dedicato a Mario Insenga, figura leggendaria della scena musicale partenopea e nazionale. Pubblicato da Quenn Kristianka Edizioni, il volume si apre con una prefazione firmata da Edoardo Bennato, che rende omaggio a uno dei più autentici interpreti del Blues in Italia.

Acclamato e premiato come uno dei più grandi bluesmen italiani, Mario Insenga è fondatore e frontman della storica band napoletana Blue Stuff, gruppo che ha segnato un’epoca con il suo sound inconfondibile, capace di fondere la tradizione afroamericana con l’anima mediterranea. La sua vita artistica rappresenta un esempio perfetto di come la musica e l’arte scelgano i propri figli per continuare a tramandarsi di generazione in generazione.

E ad Alessandro Parente, che gli chiede all'inizio dell'intervista come sta, risponde: "Tiro avanti... cosa terribile da dire per un batterista blues. Sarò vecchio il giorno in cui smetterò di suonare la batteria, ora non ho tempo di invecchiare. E non è tempo!".  

Nel libro, attraverso un dialogo intenso e appassionato con Parente, Insenga ripercorre le tappe fondamentali della sua formazione e della sua carriera, intrecciando ricordi, aneddoti e riflessioni. Dalle prime influenze dei maestri del Blues americano e inglese – Robert Johnson, Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Lightnin’ Hopkins – fino agli incontri con le più importanti voci italiane del genere, tra cui i fratelli Bennato, emerge il ritratto di un artista che ha fatto della musica una missione di vita.

Alessandro Parente, oltre a essere autore e curatore dell’intervista, è un organettista di fama internazionale, riconosciuto per la sua capacità di unire tecnica, sensibilità e innovazione. Insieme a Laerte Scotti, altro nome di spicco dell’organetto contemporaneo, porta avanti il progetto musicale “La Scatola del Vento”, un’iniziativa che mira a diffondere una cultura capace di custodire la tradizione di questo antico strumento popolare e, al tempo stesso, di guardare al futuro introducendo nuove varianti, contaminazioni e ritmi moderni. Il loro lavoro rappresenta un ponte ideale tra passato e presente, tra radici e sperimentazione.

Il volume non è solo una testimonianza biografica, ma anche un racconto corale della scena Blues contemporanea, in cui Insenga dialoga con i più talentuosi musicisti italiani di oggi, mantenendo viva la fiamma di una tradizione che continua a evolversi.

A completare l’opera, un CD in omaggio contenente tre nuovi brani di Mario Insenga e alcune collaborazioni con Daniele Sepe, ulteriore prova della vitalità e della continua ricerca artistica di un musicista che non smette di reinventarsi.

Con la sensibilità di Alessandro Parente e la voce inconfondibile di Edoardo Bennato a introdurre il racconto, questo libro si presenta come un tributo appassionato a un artista che ha saputo trasformare il Blues in una lingua universale, capace di parlare al cuore di ogni generazione.


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