Esperia, terrore in famiglia a Capodanno: aggredisce la moglie davanti ai figli

Cronaca - Per l'uomo scatta il divieto di avvicinamento. Importante operazione dei carabinieri anche a Sant'Elia Fiumerapido dove è stato identificato lo scippatore del centro: un 20enne incastrato dalle telecamere dopo il furto di un portafoglio

Esperia, terrore in famiglia a Capodanno: aggredisce la moglie davanti ai figli
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 07-01-2026 13:16 - Tempo di lettura 2 minuti

Inizio d’anno intenso per i Carabinieri della Compagnia di Cassino, impegnati in un doppio fronte investigativo tra il contrasto alla microcriminalità stradale e la tutela delle vittime di violenza domestica. Le operazioni, condotte nelle ultime ore, hanno portato alla denuncia di un giovane rapinatore e all’esecuzione di una misura cautelare per maltrattamenti in famiglia.

A Sant’Elia Fiumerapido, i militari della locale Stazione hanno chiuso il cerchio su un furto con strappo avvenuto lo scorso dicembre. Un 20enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato come il presunto responsabile di un’aggressione ai danni di una donna.

Secondo la ricostruzione, il giovane avrebbe spintonato la vittima in pieno centro per farle cadere il portafoglio, riuscendo a dileguarsi a piedi con 400 euro in contanti e diverse carte bancarie. Fondamentali per l'identificazione sono state le testimonianze della vittima e l'analisi meticolosa delle immagini della videosorveglianza comunale. Il ragazzo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura di Cassino.

Ancora più grave il quadro emerso a Esperia, dove i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare nei confronti di un 34enne. L'uomo è indagato per maltrattamenti contro familiari, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata.

I fatti risalgono alla sera del 31 dicembre, quando l’indagato, rientrando a casa, avrebbe aggredito la moglie davanti ai figli minori, ferendola con un oggetto in vetro. Nella furia è rimasto coinvolto anche uno zio della donna, intervenuto per difenderla e colpito dall'aggressore con un ombrello. Entrambi sono finiti in ospedale con una prognosi di otto giorni.

Non pago, nei giorni successivi l'uomo avrebbe minacciato di morte la consorte per costringerla a ritirare la denuncia. La risposta della magistratura e dell'Arma è stata immediata: il 34enne non potrà più avvicinarsi alla donna né ai luoghi da lei frequentati, mantenendo una distanza minima di 500 metri.





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