Scuole chiuse, il gusto amaro della "fake news": quando il gioco ignora la responsabilità

Opinioni - La falsa ordinanza firmata da un improbabile "Sandro" Salera sindaco di Cassino, mette a nudo la fragilità dei social. Ma la realtà dei controlli sul territorio ha confermato il rientro in aula questa mattina, dopo le lunghe vacanze natalizie

Scuole chiuse, il gusto amaro della "fake news": quando il gioco ignora la responsabilità
di autore Mario Costa - Pubblicato: 07-01-2026 13:46 - Tempo di lettura 2 minuti

Che quell’ordinanza sui social di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado anche il giorno dopo l’Epifania, di “efficacia immediata” e “da rendere nota alla cittadinanza mediante i consueti canali informativi”, fosse una falsa notizia, è apparso subito evidente anche al più sprovveduto dei lettori.

E non solo per quel “Sandro” e non “Enzo” Salera sotto la dicitura “Il Sindaco”. Ma per la strutturazione complessiva del testo scaturito da una capoccia sicuramente “fresca”; capoccia, dentro la quale la pur richiamata “tutela dell’incolumità pubblica” non stava certamente al primo posto. Ammesso che ci fosse.

L’intento palese era di creare casino, stimolando il desidero di taluni (studenti e pure non studenti, purtroppo) particolarmente sensibili alla lusinga di aggiungere un altro giorno alle vacanze natalizie questa volta, peraltro, particolarmente lunghe. Quella falsa notizia ha avuto comunque un effetto dirompente.

Richieste di conferma di quanto lì scritto, da chi sperava fosse tutto vero e da chi si preoccupava invece lo fosse, hanno inondato di telefonate i vari amministratori comunali. Ai primi, cioè agli “speranzosi”, è stato intanto risposto di pensare, anche solo per un attimo, a tutti quei genitori che, con le scuole chiuse, dovendo andare al lavoro, non sapevano a chi lasciare i figli, soprattutto i più piccoli. Con certe cose, chi è persona responsabile, non scherza. Ne potrebbe scherzare o cedere ad interessate pressioni.

Senso di responsabilità che ha imposto, naturalmente, anche la puntuale verifica della situazione. Ciò fatto, il sindaco Enzo Salera (non Sandro, il noto concittadino penalista) nel pomeriggio ha preso la sua responsabile decisione: il 7 gennaio le scuole regolarmente aperte a Cassino. L’ha presa e l’ha comunicata ai cittadini dopo che la protezione civile e tecnici comunali avevano concluso il monitoraggio dei punti sensibili dei corsi d’acqua, dal quale non erano emerse criticità tali da destare preoccupazioni.

Se in altri centri della provincia è stato deciso diversamente, sta a significare che le condizioni di quei territori e lo stato dei corsi d’acqua erano dissimili da quello di Cassino. Intanto, come da previsioni meteorologiche, ha ripreso a far capolino il sole, mentre prosegue il monitoraggio del territorio comunale e dei danni provocati dal prolungato nubifragio dei giorni scorsi.





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