Stadio Salveti, il paradosso dei sediolini: tribune chiuse e promesse tradite a Cassino

Politica - Nonostante i finanziamenti da 800.000 euro e i proclami dell'Amministrazione Salera, il Cassino Calcio resta senza tifosi. La Lega attacca: "Dov'è finita l'agibilità al 100% sbandierata dal Comune?"

Stadio Salveti, il paradosso dei sediolini: tribune chiuse e promesse tradite a Cassino
di Salvatore Trupiano - Pubblicato: 07-01-2026 20:09 - Tempo di lettura 3 minuti

È ormai da diversi mesi che il Cassino Calcio sta giocando sul terreno del Salveti, come si dice in gergo calcistico "a porte chiuse", ovvero con la tribuna riservata ai tifosi, inesorabilmente chiusa. Le sorti sportive degli azzurri locali, non sono purtroppo le migliori in questo periodo, e probabilmente per questo motivo la chiusura della tribuna a quanto sembra con i sediolini non a norma antincendio non ha messo il pepe ai tifosi cassinati solitamente molto caldi con i loro beniamini in maglietta e calzoncini.

Dopo la chiusura del settore ospiti, avvenuta a seguito della oramai famosa caduta del tifoso ischitano finito a gambe in aria per il cedimento di una tavola, la nuova tegola della federazione. La considerazione più ovvia è che visto che i sediolini non sono a norma basta toglierli e nessuno rischia di morire arso.

Un pensiero ampiamente condiviso dal presidente del sodalizio azzurro, Andrea Balsamo ma che a quanto sembra non si può fare. L' uomo della strada però, si fa un altra domanda, quei sediolini sono all' interno del Salveti da oltre 20 anni: oggi ci si accorge che non sono ignifughi? Meglio tardi che mai si dirà. La vicenda è stata presa a cuore dalla Lega,  tramite l' avvocato Marrone che ha inviato un comunicato di fuoco sulle condizioni in cui versa lo stadio "Salveti" di Cassino:

 "Il nuovo anno -si legge-ci offre da subito l’amara constatazione che, per i cittadini ma soprattutto per i tifosi del Cassino Calcio, assistere alle partite casalinghe della propria squadra sarà impresa ardua. La notizia che lo stadio comunale “Salveti” è stato chiuso dai Vigili del Fuoco  (dalla federcalcio ndr) a causa della non conformità alla norma antincendio dei sediolini, è di quelle che suscitano dispiacere e rabbia. E’ a dir poco inammissibile, infatti, che una struttura che ospita un campionato importante ed attiri tanta gente, debba pagare il prezzo di superficialità e scarsa attenzione.

Eppure, non più tardi di un anno fa il Vice Sindaco di Cassino, intervenuto sullo stato dei lavori di adeguamento, si compiaceva del fatto che, grazie all’amministrazione, si era ottenuto l’accesso alle partite casalinghe inizialmente contenuto in 200 tifosi, compiacendosi che “ …. Grazie al finanziamento ottenuto e all’avvio dei lavori si è raggiunto quel compromesso  con prospettiva certa di arrivare nel giro di qualche mese ad avere uno stadio a norma”. È passato un anno e non solo lo stadio non è a norma ma addirittura adesso viene chiuso del tutto.

Addirittura, sempre il Comune di Cassino, nel mese di agosto 2024, con un’enfasi che adesso appare quanto meno discutibile, per bocca del Sindaco comunicava in pompa magna che “ … è stato onorato l’impegno che avevamo preso con la società e i tifosi. Abbiamo lavorato per consentire che lo stadio sia agibile al 100 % e che i tifosi possano pienamente tornare a sostenere il Cassino Calcio”.

Gli faceva eco l’Assessore ai lavori Pubblici il quale, con pari enfasi, dichiarava che “ Cassino ha uno stadio in regola pronto ad accogliere i suoi tifosi. Abbiamo onorato l’impegno preso dal Sindaco Salera con società e tifosi”.

Adesso, a dispetto delle garanzie, rassicurazioni, promesse e vanagloriosi compiacimenti, la città di Cassino apprende che nessun adeguamento a norma è stato effettuato e che il Cassino dovrà giocare senza il sostegno nemmeno di quei 200 fortunati che almeno prima erano concessi.

Eppure risulta agli atti che il Comune di Cassino ha beneficiato di un finanziamento di € 800.000,00 per “lavori di manutenzione, adeguamento e messa in sicurezza dello Stadio Salveti”, che con Determina n° 290/2023 è stato approvato il progetto definitivo dell’intervento di manutenzione, adeguamento e messa in sicurezza dello stadio; che con Determina n° 1265/2023 è stato approvato il progetto esecutivo; addirittura che con Determina n° 1386/2023 è stato aggiudicato l’appalto dei lavori alla ditta “3M Costruzioni srl” il cui contratto è stato stipulato il 26 luglio 2023.

Se tutto ciò è stato fatto, la Lega si chiede perché, a dispetto delle garanzie fornite pubblicamente dall’Amministrazione, oggi siamo giunti alla chiusura dello Stadio per il mancato rispetto delle normative di sicurezza? Ma soprattutto, che fine hanno fatti i lavori già appaltati e di cui non si ha notizia?

Il Cassino Calcio è un bene di questa città e come tale va difeso e preservato senza indecisioni ma con forza e determinazione perché i cittadini hanno il diritto di tornare allo stadio.  La Lega chiede con forza che allo sport si dia l’importanza che merita. Cassino, città universitaria e ad alta presenza giovanile, merita impianti sportivi all’altezza e alternative ai bar del Centro.

Lo sport, in tutte le sue manifestazioni, costituisce l’antidoto migliore alla totale assenza di attrattive alla nostra città ed alla triste tendenza ad una deriva giovanile che non ha alternative all’alcool o agli stupefacenti. La Lega, da sempre attenta alle esigenze giovanili, chiede a gran voce che si dia finalmente la giusta importanza alle loro necessità di godere di impianti adeguati e a norma; continuerà a stimolare l’amministrazione e vigilerà perché ai giovani vengano concesse le opportunità di praticare sport, finora negate." 





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