Terelle, il borgo che sfida lo spopolamento: il miracolo turistico firmato Roberto Matrullo

Attualità - Da paese dimenticato a meta internazionale. Grazie al B&B "La Mansarda", turisti da tutto il mondo scoprono i sapori autentici e l'accoglienza di un imprenditore che ha scelto di restare dove gli altri se ne andavano

Terelle, il borgo che sfida lo spopolamento: il miracolo turistico firmato Roberto Matrullo
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 08-01-2026 09:54 - Tempo di lettura 2 minuti

Dove altri se ne vanno, qualcuno investe. Terelle stava spegnendosi. Case chiuse, finestre vuote, strade silenziose che non sentivano più passi. Un borgo che sembrava dimenticato dal mondo. Poi è arrivato Roberto Matrullo, imprenditore di Formia senza legami personali con il paese. Nessuna eredità, nessuna rete di sicurezza: solo un sogno, coraggio e una visione.

Ha scelto di restare dove molti se ne sarebbero andati. Di credere dove altri avevano smesso di farlo. Di costruire un futuro laddove sembrava impossibile. Al suo fianco, ogni giorno, Fabiana Smaldino, presenza costante e silenziosa, cuore della cura di ogni dettaglio, dell’accoglienza che trasforma un soggiorno in un’esperienza unica.

Così nasce 'La Mansarda di Terelle', B&B e home restaurant che non è solo un luogo dove dormire o mangiare, ma un piccolo mondo a sé, capace di far sentire ogni ospite parte di qualcosa di autentico. Passo dopo passo, immobile dopo immobile, investimenti dopo sacrifici, la struttura cresce, e con essa il richiamo del borgo.

Oggi ospiti dalla Cina, dalla Spagna, dall’Olanda e dalla Francia attraversano confini e chilometri per arrivare a Terelle. Arrivano attratti da recensioni, passaparola, e prezzi accessibili che permettono a chiunque di vivere un’esperienza vera.

Restano, però, soprattutto per Roberto, padrone di casa unico: capace di accogliere, ascoltare, raccontare, far ridere e emozionare. Molti scelgono di tornare non per i muri o per i piatti, ma per lui, per sentirsi parte di una storia che va oltre la semplice ospitalità.

E la storia si gusta anche nel piatto: carne alla brace, sapori autentici, ingredienti del territorio, e un piccolo capolavoro di identità: il “Terellino”, formaggio realizzato con le castagne di Terelle, simbolo della rinascita del borgo e della passione di chi crede nel valore di ciò che è locale e vero.

I numeri parlano chiaro: oltre 100 recensioni su Google, quasi 80 su Booking.com, media 9,5. Ma il vero successo non si misura con le stelle: si legge negli occhi degli ospiti che arrivano da lontano, si respira nelle risate a tavola, si sente nel silenzio delle vallate illuminate dai tramonti mozzafiato.

In un’epoca in cui molti se ne vanno, Terelle accoglie il mondo. E lo fa grazie a chi ha avuto il coraggio di crederci quando sembrava impossibile. Grazie a un sogno condiviso, a una passione che non si spegne mai, e a un uomo che ha scelto di restare.


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