Amministrative, Davide Luzzi rilancia il confronto sul futuro di Pontecorvo

Pontecorvo - Confronto, non contrapposizione: è questa la strada che porterà Pontecorvo a superare le difficoltà degli ultimi anni. L'investimento più urgente è quello nei confronti delle persone e delle famiglie.

Amministrative, Davide Luzzi rilancia il confronto sul futuro di Pontecorvo
di Teresa Franchini - Pubblicato: 13-01-2026 09:36 - Tempo di lettura 4 minuti

"Credo che vi sia la necessità di discutere del futuro di Pontecorvo, stabilire una via e come si intende costruire qualcosa che porti con sé valore e beneficio alla nostra città e ai cittadini". Con queste parole Davide Luzzi rilancia il confronto in vista delle prossime amministrative, auspicando un dibattito che vada oltre la mera conta elettorale e le strategie di posizionamento, per offrire alla città una riflessione seria, concreta e orientata al futuro.

Secondo Luzzi, Pontecorvo appare oggi ferma sotto il profilo economico. Le grandi infrastrutture, come la tangenziale – che avrebbe dovuto dare respiro allo sviluppo dell’area industriale – risultano bloccate e, di fatto, dimenticate. A ciò si aggiunge la necessità di un rilancio della macchina amministrativa che non si esaurisca in nuove assunzioni, ma che punti su efficienza, qualità dei servizi e riduzione degli sprechi.

Un passaggio centrale riguarda le politiche sociali e demografiche. Per invertire la rotta del calo demografico, Luzzi sottolinea l’urgenza di investire nel benessere delle persone, delle famiglie, dei ragazzi e dei bambini, attraverso servizi adeguati e politiche strutturali di sostegno.

Sul fronte economico, l’analisi è netta: eventi agricoli, culturali e sportivi non bastano se non inseriti in una strategia più ampia. Serve un intervento pubblico-privato coordinato, capace di sviluppare la filiera agricola rendendola sempre più centrale nell’economia cittadina, accompagnato da un rilancio strutturale delle attività commerciali, dalla valorizzazione del centro storico e delle tradizioni locali.

Ampio spazio è dedicato anche allo sport, indicato come motore di crescita per i giovani. Luzzi propone l’istituzione di un tavolo permanente che garantisca continuità di fondi pubblici e sostegno alle realtà sportive che hanno dimostrato di saper crescere e far crescere i ragazzi. Un esempio citato è quello dell’atletica, che ha portato giovani atleti a competere a livello regionale e nazionale.

Le strutture esistono, ma – secondo Luzzi – vanno rese pienamente disponibili, potenziate e gestite in modo efficace, affinché siano realmente al servizio delle associazioni sportive. Particolarmente critico il passaggio sulla situazione immobiliare, definita il vero tallone d’Achille della città.

L’eccesso di costruzioni degli anni Duemila, combinato con il calo demografico, la migrazione dei giovani e l’indebolimento dei servizi pubblici, ha prodotto un surplus di offerta e una drastica perdita di valore patrimoniale per le famiglie. Il risultato è stato il blocco quasi totale delle nuove costruzioni e un calo degli investimenti in ristrutturazioni, con ricadute dirette sulle attività edilizie locali e sull’economia cittadina nel suo complesso. "Tutto questo – sottolinea – ha generato una recessione continua e visibile". Per questo, l’attenzione torna alla tangenziale, definita la grande opera incompiuta che avrebbe potuto dare slancio allo sviluppo della zona industriale.

L’appello è chiaro: riprendere il progetto e portarlo finalmente a compimento. In conclusione, Luzzi prende le distanze da contrapposizioni personali fini a sé stesse e rivolge un invito a tutte le forze in campo disponibili ad aprire un confronto serio, rivolto ai cittadini e capace di cogliere le sfide del tempo presente. "Queste considerazioni – conclude – vogliono promuovere un dibattito concreto, fondato su progettualità e visione del futuro, per dare un nuovo slancio alla nostra città. Con il nostro gruppo siamo pronti ad affrontare un dibattito serio e concreto sul futuro della città."





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