Politica - Nella riunione di maggioranza, Vizzaccaro lancia la proposta: Fardelli, impegnato a Frosinone con Rete Democratica, resta cauto: "Sulla mia candidatura decide Sara Battisti"
Dopo la debole risposta di Achille Migliorelli, definito ieri da Enzo Salera "ii candidato di De Angelis', che nel comunicato di oggi non ha smentito accordi con il presidente della Provincia Luca Di Stefano, il sindaco di Cassino va al contrattacco.
All’esito di un confronto interno alla maggioranza, è arrivata la fumata bianca: il candidato unico della coalizione per le prossime elezioni provinciali sarà il sindaco Enzo Salera.
Una scelta che i gruppi consiliari definiscono "di alto profilo", nata per dare una risposta compatta agli attacchi politici degli ultimi mesi e per blindare il progetto amministrativo della città.
La convergenza sul nome del sindaco ha richiesto, inevitabilmente, dei sacrifici. Andrea Vizzaccaro, tra i primi a spingere per questa soluzione, ha ritirato la propria candidatura facendosi garante dell'operazione. Anche Barbara Di Rollo, seppur con un pizzico di rammarico per una corsa che l'aveva vista protagonista nelle fasi iniziali, ha scelto la via della disciplina di partito, allineandosi alla decisione del gruppo.
Tuttavia, dietro l'immagine della "risposta granitica", emerge un dato politico innegabile. Per mesi, il nome di Enzo Salera era circolato con insistenza come il naturale pretendente alla Presidenza della Provincia. Il fatto che oggi il sindaco di una delle città più importanti del Lazio meridionale scenda in campo per un seggio da semplice consigliere non può che essere letto come una "diminutio".
Quella che doveva essere una scalata ai vertici di Palazzo Iacobucci si è trasformata in una corsa più prudente, dettata probabilmente dalla necessità di non lasciare scoperto il fianco a Cassino e di gestire equilibri provinciali più complessi del previsto.
A rendere il quadro meno solido di quanto descritto dalle veline dettate dal sindaco, è la posizione di Luca Fardelli. Il consigliere non ha preso parte alla riunione di maggioranza, trovandosi a Frosinone per i festeggiamenti della corrente Rete Democratica guidata da Sara Battisti.
Un’assenza simbolica che è diventata politica quando Salera lo ha raggiunto telefonicamente. Tra i due ci sarebbe stato un iniziale equivoco: Fardelli avrebbe dato il suo benestare pensando a una candidatura del sindaco alla Presidenza. Una volta appurato che l'obiettivo è il consiglio provinciale, la posizione di Fardelli si è fatta più cauta. Il consigliere ha infatti chiarito che la sua candidatura resta sul tavolo e che il suo futuro sarà deciso "solo ed unicamente con Sara Battisti".
Se Fardelli dovesse decidere di non fare un passo indietro, la strategia del "candidato unico" della maggioranza di Cassino verrebbe meno nei fatti. Il sindaco Salera si troverebbe così a dover gestire una competizione interna che rischia di indebolire il peso specifico del voto cassinate.
La "risposta granitica" della maggioranza è dunque attesa alla prova dei fatti: resta da capire se la disciplina di partito prevarrà o se le correnti provinciali ridisegneranno ancora una volta i confini della partita.