Politica - Fissate le regole per celebrare l'appuntamento subito dopo l'estate e a margine di 8 giornate di tesseramento nelle piazze. Fernando Cardarelli di Area Dem non le manda a dire: "Risultati deludenti, circoli chiusi: è ora che decidano gli iscritti, serve una nuova calsse dirigente. Il futuro di Salera? In Provincia o in Regione, dipende da lui..."
In vista del prossimo congresso provinciale del PD, che si preannuncia entro ottobre dopo 8 giornate di tesseramento in piazza nei più grandi centro della Ciociaria che si terranno durante l'estate, emergono tensioni e divergenze interne, nonostante i recenti lavori del Commissario Gianassi. Per fare chiarezza sulla situazione, abbiamo intervistato Fernando Cardarelli, figura di spicco di Area Dem ed ex Presidente del circolo PD di Cassino, che ci ha fornito la posizione ufficiale del coordinamento di Area Dem.
Cardarelli, si va al congresso entro ottobre. Quali sono le novità?
"Abbiamo emesso un comunicato ufficiale del Coordinamento di Area Dem, quella è la nostra posizione ufficiale."
Ci dica qualcosa di più. I problemi sono stati risolti? È possibile un accordo tra le componenti?
"La nostra posizione è sempre la stessa da mesi: siamo disponibili a dialogare con tutti su fatti concreti che risolvano i problemi delle persone, come lavoro, scuola, sanità, qualità della vita.
Ovviamente, ci interessa anche l'organizzazione del partito con una nuova classe dirigente che ci faccia ripartire e ci restituisca l'importanza che il nostro partito deve avere anche in provincia di Frosinone."
Su questo non siete sulle stesse posizioni?
"Pensavamo, lo speravamo... poi leggiamo le ultime dichiarazioni post-incontro che si è svolto al 'Memmina' di Frosinone e francamente restiamo a dir poco meravigliati."
In che senso?
"Si dice, in sintesi, 'siamo pronti al dialogo e a un possibile accordo, a patto che si converga sul nostro candidato alla segreteria'. È uno strano modo di dialogare. Si crede di aprire un dialogo su un argomento divisivo per noi. Abbiamo espresso con chiarezza il nostro pensiero sul perché non siamo per la conferma del vecchio segretario. Lo ripetiamo: iscritti al minimo storico, risultati elettorali non certo esaltanti, circoli di città importanti chiusi. Non c'è mai stata una riflessione seria da parte loro su questi argomenti. Mai una volta che sono stati aperti a una verifica di questi aspetti. Una difesa a oltranza sulla vecchia gestione, incomprensibile. In questo modo è difficile risolvere le divisioni. Per questo diciamo da mesi: lasciamo che decidano gli iscritti, non per fare una conta, ma per verificare in modo democratico con chi stanno gli iscritti. Chi vincerà il congresso avrà l'onere e l'onore di guidare il partito secondo i dettami che usciranno dal congresso, e tutti saremo dalla stessa parte, sapendo benissimo che i nostri avversari politici stanno dall'altra parte e non all'interno del nostro partito."
Sempre chiaro nelle sue dichiarazioni. Non ritiene che questo suo modo di fare la possa danneggiare nel caso in cui il congresso non vada come lei auspica?
"Non credo, non l'ho mai pensato... Io dico sempre con chiarezza quello che penso. Non ho mai fatto tattica in vita mia. La cosa, dal mio punto di vista, è semplice: se perdiamo il congresso (ma sono sicuro del contrario), faremo la nostra parte come 'minoranza' con assoluta correttezza nei confronti del vincitore. Così come accadrà anche nel caso probabile che vinceremo noi. Ci aspettiamo, quindi, la stessa correttezza. Ma su questo nessun dubbio."
Ultima domanda: come va il secondo mandato di Salera e che futuro politico prevede per lui?
"L'amministrazione Salera gode di ottima salute. Il Sindaco di Cassino è una risorsa non solo della nostra città e non solo del nostro partito. Il suo futuro immediato sarà quello di continuare a fare il Sindaco di Cassino, poi nessuna strada è preclusa, da prossimo presidente della provincia o prossimo candidato alle regionali. Dipende da lui, qualunque cosa decida noi saremo con lui."