Cassino, riapre la Villa Comunale: sicurezza ripristinata e cancelli aperti

Cronaca - Dopo lo stop forzato a causa di alcuni alberi pericolanti, l’amministrazione interviene con urgenza. Il polmone verde della città torna pienamente fruibile. L'opposizione civica resta sulle barricate

Cassino, riapre la Villa Comunale: sicurezza ripristinata e cancelli aperti
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 22-01-2026 20:09 - Tempo di lettura 2 minuti

Sospiro di sollievo per i cittadini di Cassino: la Villa Comunale è di nuovo aperta. Dopo la chiusura temporanea disposta a seguito di un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, che avevano evidenziato la pericolosità di alcune alberature, la situazione è tornata alla normalità in tempi record.

L’amministrazione comunale si è attivata immediatamente per risolvere le criticità. Già nella giornata odierna sono state avviate le operazioni di potatura necessarie per mettere in sicurezza le aree a rischio.

Gli interventi proseguiranno anche nella giornata di domani, ma con una modalità che non precluderà l'accesso ai visitatori: solo le zone strettamente interessate dai lavori saranno transennate, permettendo così a famiglie e bambini di tornare a passeggiare e giocare nel principale polmone verde della città in totale tranquillità.

Nonostante la rapida riapertura, la vicenda ha sollevato un acceso dibattito politico. I consiglieri di opposizione Giuseppe Sebastianelli, Arduino Incagnoli e Franco Evangelista hanno diffuso una nota congiunta per esprimere forte preoccupazione.

Secondo i consiglieri, l'intervento dei Vigili del Fuoco sarebbe la prova di una mancanza di programmazione da parte del Comune. L'opposizione sostiene che le criticità fossero note da tempo:

 I consiglieri affermano di aver inviato richieste formali per mesi, rimaste inascoltate, viene criticato il metodo di intervenire "solo dopo l'emergenza", citando come esempio anche i ritardi nei collaudi di altre opere pubbliche cittadine. L'opposizione ribadisce che la sicurezza, specialmente in aree frequentate da bambini e anziani, dovrebbe essere un prerequisito della riapertura e non un rimedio dell'ultimo minuto.





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