Scatta oggi l'obbligo vaccinale per gli over 50: tutte le novità

Scatta oggi l'obbligo vaccinale per gli over 50: tutte le novità
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 15-02-2022 00:00

RUBRICHE - Spetta ai datori di lavoro, pubblici e privati, il compito di verificare il rispetto dell’obbligo vaccinale per gli over 50 che stanno svolgendo attività lavorativa. Cambiamenti anche per i giovani e nel mondo della scuola. Tutto quello che c'è da sapere nel consueto approfondimento settimanale a cura di Angelo Franchitto

di Angelo Franchitto

La situazione pandemica in Italia sta decisamente migliorando. Con le regole imposte dal Governo, oggi cerchiamo di avere una situazione in cui aprire tutte le attività. In particolare, quelle più colpite negli scorsi due anni, ma anche le discoteche e le sale da ballo. Queste ultime stanno ancora soffrendo con le restrizioni. Ma, per arrivare a una “nuova normalità”, abbiamo bisogno di sicurezza sanitaria. Per queste ragioni, con il decreto del 7 gennaio, il Governo si è mosso per arrivare all’obbligo vaccinale per tutti gli over 50. A partire da oggi, 15 febbraio, la nuova norma entra in vigore con l’obbligo esteso per tutti i lavoratori. A loro viene richiesto il green pass rafforzato. Si tratta del green pass che si ottiene solo tramite vaccinazione o per guarigione. Dunque, sono esclusi tutti i test antigenici, siano essi rapidi che quelli molecolari. Chi verrà sorpreso senza la certificazione verde adeguata rischia una multa dai 600 ai 1.500 euro.

La decisione di un obbligo per gli over 50 arriva in accordo con il Comitato Tecnico Scientifico. Infatti, sappiamo bene che sono loro le persone maggiormente esposte a conseguenze gravi in caso di contagio. Come possiamo leggere dai rapporti dell’Istituto superiore di sanità, da inizio pandemia abbiamo registrato un 35,7% di casi over 50 sul totale.

Ma è registrato anche il 98,7% dei decessi secondo il Report aggiornato al 26 gennaio. L’obbligo vale per tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto i 50 anni di età. Ma non solo, l’obbligo si applica anche agli europei residenti in Italia ed agli stranieri iscritti e non iscritti al Sistema sanitario nazionale. Insomma, tutti devono provvedere a fare il vaccino completo fino alla terza dose.

Dunque, tutti coloro che fino ad oggi hanno resistito e che dichiarano di non avere il green pass rafforzato o ne risulta sprovvisto al momento dell’accesso al luogo di lavoro sarà considerato per legge, così come il decreto governativo stabilisce, assente ingiustificato fino alla presentazione del certificato. Si tratta di un sistema legislativo per frenare il movimento no-vax, almeno per quella porzione di popolazione che potrebbe essere maggiormente colpita dalle future infezioni. Ma, ci sono persone che, anche senza vaccino, non subirà sanzioni disciplinari e manterrà il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Gli esentati dall’obbligo vaccinale, per motivi sanitari, possono essere destinati a mansioni diverse, senza decurtazione del salario. Tuttavia, coloro che verranno sorpreso nel luogo di lavoro senza il green pass rischia una multa che può andare dai 600 ai 1.500 euro con le dovute conseguenze disciplinari.

Per questo servono dei controlli sul posto di lavoro. Secondo quanto previsto dalla legge, spetta ai datori di lavoro, pubblici e privati, ma anche ai responsabili della sicurezza delle strutture in cui si svolgono attività giudiziarie. A loro è assegnato il compito di verificare il rispetto dell’obbligo vaccinale per gli over 50 che stanno svolgendo attività lavorativa. Il controllo vale anche per tutti coloro che accedono nelle strutture per svolgere la propria attività. Si tratta di un decreto-legge necessario per tutelare la salute dei più fragili, evitare di sovraccaricare gli ospedali, evitare il rischio di diffusione del contagio.

Infine, garantisce la riapertura e la fine di tutte le restrizioni in maniera permanente. Ma, il processo di riapertura passa anche per la scuola. Infatti, è in atto una semplificazione delle regole Covid per la gestione delle aule scolastiche. Si tratta di alcuni cambiamenti che riguardano le scuole di tutti i gradi. Così da Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, insieme con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e il ministro della Salute Roberto Speranza parlano di futuro per la scuola e per i giovani. Certamente, tutti sono concordi sul fatto che la scuola è una parte fondamentale della crescita e della formazione dei giovanissimi.

Allo stesso modo, anche la Dad rende difficile i compiti della scuola. Gli obiettivi per i quali si sta lavorando a questo processo di semplificazione delle regole per la scuola sono rivolti a un ritorno in presenza e per alleggerire il sistema dei tamponi. Sicuramente, possiamo dire che un primo passo è stato quello promosso con la nuova normativa che vede il superamento del Super Green pass per gli studenti fino a 18 anni per il loro rientro a scuola in caso di quarantena.

Così, coloro che sono vaccinati o guariti, non hanno bisogno di presentare un tampone negativo per tornare in classe. Grandi novità anche per le scuole elementari. Infatti, l’obiettivo del Governo è quello di applicare anche per i più piccoli le regole già valide per gli studenti medie e superiori. In questo modo, anche alle elementari, la Dad per l’intera classe scatta dal terzo caso di contagio e non più al secondo. Mentre, con due positivi in classe rimangono a casa solo i non vaccinati. La questione, non è discriminatoria, ma serve a tutelare i bambini e le famiglie senza la copertura vaccinale.

Allo stesso tempo, il Governo riflette in merito alla eliminazione della Dad per chi ha il Super green pass. In questo caso è possibile che venga dimezzata dai 10 giorni attuali a soli 5 giorni. Mentre sul fronte dei tamponi per i i bambini, questi restano gratuiti per gli alunni della scuola primaria. Mentre nelle Asl e nelle farmacie o strutture convenzionate, si pensa a uno unico tampone dopo tre giorni di Dad. Il processo di semplificazione delle norme anti Covid a scuola sono previste sempre a seconda del numero di contagi che vengono rilevati nella stessa classe.

Si parla di auto sorveglianza, cioè un monitoraggio dei sintomi e utilizzo delle mascherine Ffp2. Mentre, con due positivi la classe, il regime di auto sorveglianza resta solo per gli studenti che hanno ricevuto almeno la seconda di vaccino. Ma possono restare in classe anche coloro che sono guariti da meno di 120 giorni. Mentre con tre casi positivi va in Dad tutta la classe. Sono richiesti 5 giorni per vaccinati e guariti, diventano 10 per tutti gli altri.

Anche le modalità per gli esami cambiano. Grazie alla semplificazione delle norme, sono previste due prove scritte per la maturità 2022. Una è il tema di italiano e la seconda è una prova di indirizzo. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi sottolinea come queste scelte rientrano nel percorso di progressivo ritorno alla normalità. Così, dopo due anni di stop, tornano gli Esami di Stato con modalità scritta e orale sia per il primo che per il secondo ciclo di istruzione.





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