IL FATTO - Il Pd replica al sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo: "Non le consentiamo di lasciare intendere che le forze politiche che si stanno ponendo dei dubbi sulla scelta del luogo, possano essere collegate in qualche modo agli incendi. Noi temiamo le conseguenze ambientali di tale scelta"

La discarica di San Paride accende il dibattito politico a Pontecorvo. Dopo l'invettiva di Pop e del Pd, a stretto giro, nella giornata di ieri, il sindaco Rotondo ha replicato alle critiche. Ma il dibattito non si ferma. A tornare sull'argomento è oggi il Pd di Pontecorvo con il segretario Marco Di Vossoli. Di seguito, riceviamo e pubblichiamo.

Il partito democratico non è abituato a gettare benzina sul fuoco solo per banale senso di polemica e la sua frase: "Tutte le altre dichiarazioni apprese in queste ore di natura politica poco interessano", da il senso di voler derubricare la politica a mero pettegolezzo e questo caro Sindaco non le è consentito. E non le consentiamo nemmeno di lasciare intendere, che le forze politiche che si stanno ponendo dei dubbi sulla scelta del luogo, possano essere collegate in qualche modo agli incendi. Atti delinquenziali che condanniamo senza il minimo indugio. Ma lei non banalizzi le istanze di molti cittadini.
Vogliamo trovare una soluzione a questo problema tanto quanto lei e la vogliamo trovare passando per l'amore che abbiamo per il nostro paese ma anche utilizzando la politica.

Bene ha fatto nel interpellare tutte le altre autorità competenti Saf compresa (ammesso che abbia qualche competenza in materia), avendo la sua maggioranza delle figure di riferimento nel cda sarà più agevole interloquire. Forse si poteva fare molto tempo prima ma va bene così.
Vogliamo ribadire ancora una volta che le questioni sono due: una legata alla sicurezza di tutta l'area, su cui speriamo si possa in breve tempo arrivare ad un risultato.
La seconda è di opportunità e qui Sindaco entra in gioco solo la sua volontà, e quella della sua maggioranza, di indicare una soluzione.
Vede non basta aver espletato in maniera diligente le pratiche burocratiche per dire che un progetto possa essere perseguito in maniera adeguata.

Lei in tutta coscienza, oggi, può affermare che la scelta dell'area, in cui già c'è una discarica e dove periodicamente avvengono incendi, sia idonea?
Noi non vorremmo contraddirla ma capisce benissimo che il timore che un serio problema ecologico si possa verificare è alto.
Per questo le ribadiamo la nostra disponibilità, insieme alle associazioni ambientaliste, a collaborare per trovare una soluzione, collaborazione che già qualche anno fa è stata messa in campo dall’allora consigliere Renzi, che possa far partire il progetto dell'isola ecologica in totale sicurezza.

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