Cassinate - Quasi quattro metri di altezza e chili di lana colorata realizzati per un anno dalle donne del paese, emigrati e altre realtà territoriali, in un progetto che simboleggia l'orgoglio comunitario
Un albero di quasi quattro metri di altezza. Chili e chili di lana colorata, lavorata da tutte le donne del paese. Un trionfo di roselline in rilievo che da tre giorni attrae visitatori e curiosi nel centro di Acquafondata. L’intero paese si è mobilitato per realizzare l’albero di Natale più bello e singolare. Un anno di lavoro che ora brilla sotto gli occhi di tutti e rappresenta l’orgoglio e il simbolo identitario di una comunità.
L’idea di un albero gigantesco con roselline di lana, realizzate all’uncinetto, è nata dall’associazione “Ricordi”, presieduta da Oscar Todisco. Un anno fa l'idea; nei successivi dodici mesi l’intero paese si è mobilitato autotassandosi per l’acquisto della lana. La gara ha coinvolto anche la gente di Acquafondata emigrata all’estero, nonché altre realtà territoriali del posto.
Grazie al contributo di tutti e al lavoro a maglia di tutte le donne del posto, l’altra sera, Piazza Caduti di Acquafondata ha dato il benvenuto all’albero di Natale più colorato e originale.
“Non appena ha fatto la sua apparizione – ci tengono a sottolineare i promotori – sui social si è scatenato un vero e proprio ‘tam-tam’, fatto di condivisioni, post e foto, che ha sollecitato la curiosità di tutti. In tanti sono già venuti e altri si preparano a farlo per ammirare da vicino l’albero con le rose di lana, allestito grazie al lavoro insieme di vecchie e nuove generazioni, alla riscoperta delle vecchie tradizioni, come l’arte dell’uncinetto”.
“Accanto all’albero – annuncia Giovanni Smaldone, anch’egli tra i promotori – i visitatori troveranno anche un pannello fotografico dove potranno scattare foto ricordo della giornata trascorsa nel nostro meraviglioso borgo”.
L’albero sarà la scenografia naturale dell’importante evento che si terrà il prossimo 4 gennaio: la cinquantesima edizione del Festival Nazionale e Internazionale della Zampogna, per cui fervono grandi preparativi.