Politica - Maria Rita Petrillo, presidente della commissione Tributi, ha motivato la decisione citando la necessità di allineare le tariffe all'inflazione registrata negli ultimi sei anni
La Giunta comunale di Cassino ha approvato l'adeguamento dell'imposta di soggiorno, accogliendo la proposta della commissione Tributi. Le nuove tariffe, che non subivano variazioni dal luglio 2019, entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2026.
La delibera prevede un aumento lineare di 0,50 euro per tutte le categorie. Nello specifico, le nuove quote giornaliere per persona saranno così ripartite in base al costo della camera (inteso come pernottamento e colazione, al netto di IVA).
Prima fascia: 1,50 euro. Seconda fascia: 2,00 euro.Terza fascia: 2,50 euro (per camere con costo superiore a 140 euro a notte). Maria Rita Petrillo, presidente della commissione Tributi, ha motivato la decisione citando la necessità di allineare le tariffe all'inflazione registrata negli ultimi sei anni e ai costi medi di città simili a Cassino.
Le risorse generate dall'imposta continueranno a essere vincolate: finanzieranno interventi turistici, sostegno alle strutture ricettive, manutenzione dei beni culturali e servizi pubblici collegati.