"Democrazia al Lavoro": la CGIL in piazza a Roma contro la manovra e il carovita

Economia - Alla manifestazione anche una nutrita delegazione di Cassino: in prima linea, oltre al sindacato anche Rifondazione Comunista

"Democrazia al Lavoro": la CGIL in piazza a Roma contro la manovra e il carovita
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 25-10-2025 19:40 - Tempo di lettura 2 minuti

Migliaia di persone, tra lavoratori, pensionati e studenti, hanno affollato le strade di Roma per la Manifestazione Nazionale indetta dalla CGIL. Sotto lo slogan "DEMOCRAZIA AL LAVORO", il corteo, partito da Piazza della Repubblica, ha attraversato la città per concludersi a Piazza San Giovanni in Laterano.

L'iniziativa, a cui hanno partecipato anche sezioni locali come la Camera del Lavoro Frosinone Latina, è stata un'occasione per rivendicare un cambio di rotta nelle politiche economiche e sociali del Governo, giudicate insufficienti dal sindacato. Le richieste avanzate dalla piazza sono state chiare e mirate a contrastare l'attuale crisi sociale e il peggioramento delle condizioni di vita. Tra i punti centrali: aumento di salari e pensioni e investimenti in Sanità e Scuola.

La CGIL denuncia in particolare l'aumento della pressione fiscale e l'effetto del fiscal drag che ha sottratto risorse a lavoratori e pensionati. Si chiede di intervenire contro l'evasione e le grandi ricchezze, dicendo "no" alla flat tax generalizzata e ai condoni.

Un tema centrale della mobilitazione è stato il netto "No al riarmo". Come sottolineato anche dal Segretario Organizzativo CGIL Frosinone Latina, Donato Gatti, le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate a sanità, scuola, trasporti e lavoro, e non agli armamenti. La piazza ha inoltre espresso un forte "Basta Guerra! Basta Carovita!" e un deciso "No alla precarietà" nel mondo del lavoro, chiedendo una riforma per contrastare l'attuale instabilità.

Dal palco, il Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, ha ribadito la necessità di cambiare le politiche economiche e sociali del Paese, non escludendo ulteriori forme di mobilitazione, compreso lo sciopero, se il Governo non dovesse fornire risposte concrete.

La manifestazione ha visto anche la partecipazione e l'intervento di figure come il giornalista Sigfrido Ranucci e associazioni come Rifondazione Comunista e altre sigle de La Via Maestra, che sostengono le rivendicazioni per la giustizia sociale e contro le spese militari.


Gallery dell'articolo





Articoli Correlati


cookie