Pontecorvo - Il Sindaco ha formalizzato la decisione dopo l'annuncio della candidatura a primo cittadino del suo ex fedelissimo. L'ormai ex assessore conferma la corsa, saranno in tre a contendersi la fascia: "Non condividevo più il suo modo di gestire". Possibili altre revoche nella maggioranza: in bilico Santamaria e Satini
Scossa politica nel palazzo comunale della città fluviale: il sindaco Anselmo Rotondo ha formalizzato la revoca delle deleghe assessorili a Gianluca Narducci. La decisione, comunicata ufficialmente dal primo cittadino di Pontecorvo ieri mattina tramite un video sui social, è stata dettata da una drastica rottura di fiducia e coerenza politica, dopo l'annuncio della candidatura a Sindaco dello stesso Narducci.
Rotondo ha voluto ricostruire il percorso che ha portato all'epilogo, richiamando un impegno sottoscritto dall'intera maggioranza circa un anno fa. "Subito dopo l'entrata in vigore della legge che ha sancito la possibilità del terzo mandato per i sindaci dei comuni al di sotto dei 15.000 abitanti", ha spiegato Rotondo, "l'intera maggioranza si era riunita in un tavolo politico e tutti gli assessori e i consiglieri delegati firmarono un documento con la mia riconferma come candidato sindaco".
Un progetto amministrativo decennale, caratterizzato – ha spiegato sil sindaco – da numerosi cantieri in corso, opere pubbliche e una rigorosa gestione dei conti, è proseguito in apparente unità fino a quando non è emersa la "novità": l'assessore Narducci ha comunicato la sua intenzione di candidarsi a Sindaco di Pontecorvo con un nuovo progetto politico. "Nella vita si può cambiare idea e ci mancherebbe altro", ha commentato Rotondo, "però, dopo aver firmato un documento e aver condiviso con me un progetto politico e amministrativo lungo dieci anni, si tratta di un cambio di rotta molto significativo".
L'ormai ex Assessore Gianluca Narducci non ha tardato a rispondere. Prendendo atto della revoca, ha confermato la sua intenzione di correre per la fascia tricolore e ha chiarito la sua posizione. "Prendo atto della decisione di Rotondo e sono contento", ha dichiarato Narducci, svelando che la sua uscita era imminente: "Non condividevo più il suo modo poco democratico di gestire le cose, sarei stato io stesso a lasciare dopo il consiglio del 18 dicembre”.
Narducci ha sottolineato la sua lunga fedeltà all'amministrazione: "In 10 anni sono stato una delle persone più fedeli al sindaco ma amicizia e lealtà non significa dire sempre 'sì signore'." La sua candidatura a Sindaco è quindi confermata. "Spero che la campagna elettorale sia fatta con rispetto e serenità, quello che oggi manca a questa città," ha concluso.
Le deleghe di Narducci sono state momentaneamente avocate al Sindaco Rotondo, che ha assicurato: "Naturalmente, nei prossimi giorni le assegnerò a qualche altro membro della maggioranza".
Rotondo ha infine rivelato di essere al corrente di voci che paventano "ulteriori evoluzioni" e possibili uscite da parte di altri membri dell'attuale maggioranza, in particolar modo modo l’assessore Armando Satini e il delegato agli eventi Claudio Santamaria, una situazione - dice il sindaco - che "valuteremo man mano", lasciando intendere la possibilità di altre decisioni drastiche per ricomporre la squadra.
Con la candidatura di Narducci, gli aspiranti alla carica di Sindaco salgono a tre, includendo anche il candidato dell'opposizione Giuliano Di Prete, preannunciando sin da ora una campagna elettorale combattuta e ricca di colpi di scena.