Vendeva alcolici ai minorenni: locale chiuso per due settimane

Cronaca - Gli agenti del commissariato di Cassino hanno fatto scattare i sigilli a un bar della città, un altro ha avuto la stessa misura per continue liti e disordini. Rinvenuta droga nella centralissima piazza Labriola, davanti al Tribunale: all'ombre dell'abbazia la movida e la sicurezza tornano sotto i riflettori

Vendeva alcolici ai minorenni: locale chiuso per due settimane
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 16-11-2025 10:57 - Tempo di lettura 2 minuti

Droga in piazza e alcol ai minori, scatta il pugno duro delle forze dell'ordine. Cassino torna ancora una volta sotto i riflettori della cronaca per i crescenti fenomeni della cosiddetta "malamovida": la Polizia di Stato ha intensificato i controlli e, su ordine del Questore di Frosinone Stanislao Caruso, ha adottato misure drastiche, mettendo i sigilli a due esercizi pubblici.

L'episodio più recente e significativo riguarda la chiusura di un noto bar nel centro di Cassino, disposta ieri dagli agenti del locale commissariato. Il provvedimento è scattato ai sensi dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in quanto il locale in questione era da tempo nel mirino delle forze dell'ordine e della Questura di Frosinone. Le motivazioni che hanno portato alla drastica misura sono molteplici: in primo luogo, la reiterata somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni, una pratica che contribuisce ad alimentare i pericoli del fenomeno della "malamovida". A ciò si aggiungeva la costante presenza di liti e disordini che rendevano l'esercizio pubblico sempre più un disturbo per l'ordine pubblico: il bar, inoltre, era già noto alle cronache per episodi pregressi sfociati in movida violenta.

Questa operazione di contrasto non è un caso isolato. Sempre in virtù del medesimo articolo 100 del TULPS, la Polizia aveva già agito nei giorni scorsi chiudendo un altro bar, situato nella frequentatissima Piazza Labriola. Anche in questo frangente, la decisione del Questore Caruso è stata determinata dalla frequenza elevata di liti tra gli avventori, trasformando il locale in un luogo di costante allarme sociale e pericolo, specialmente nelle ore serali e notturne. 

Piazza Labriola, inoltre, sempre nel corso di questo weekend è stata teatro di un'importante operazione anti-droga. Nell'ambito dei servizi di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, disposti dalla Questura di Frosinone, gli uomini del Commissariato di Cassino hanno effettuato un ritrovamento significativo.

Gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato oltre 20 grammi di sostanza stupefacente. La droga era stata abilmente occultata in un luogo evidentemente destinato allo spaccio, già suddivisa in diversi involucri pronti per essere venduti al dettaglio. Il sequestro conferma la presenza di una rete di smercio di stupefacenti attiva proprio nelle aree di maggiore aggregazione giovanile e notturna.

Alla luce del sequestro delle dosi hashish effettuato ieri, la La Polizia di Stato ha già annunciato che nei prossimi giorni saranno intensificati i servizi mirati volti proprio al contrasto di questo preoccupante fenomeno per riaffermare il principio di legalità e sicurezza nei luoghi nevralgici della movida. I controlli interforze hanno interessato la città di Cassino per tutta l’estate e fino a poche settimane fa, con specifici controlli anche con elicotteri e pattugliamenti: adesso l’attenzione torna massima. 

Oltre alla chiusura dei due esercizi pubblici e al sequestro di sostanze stupefacenti, nel weekend si è registrata anche una violenta lite in un altro bar del centro, più precisamente a Viale Dante, dove un diverbio per una questione di pagamento è degenerato rapidamente in una violenta lite.

I fatti hanno visto protagonisti la proprietaria dell'esercizio e un barman, entrambi rimasti feriti dopo dalla furia violenta provocata da due clienti di nazionalità nordafricana. Le indagini condotte dal Commissariato di Polizia agli ordini del vice questore Flavio Genovesi, che ha acquisito le immagini delle telecamere, hanno smentito questa l’ipotesi della rapina, tuttavia il clima di paura e di crescente insicurezza resta tale. Anzi, aumenta. Ecco, allora, che scatta il pugno duro della Polizia.
 





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