Caos nel carcere di Cassino: detenuti appiccano un incendio

Cronaca - Momenti di tensione nella struttura penitenziaria dove è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Il Segretario Massimo Costantino: "Carenza di personale cronica, non c'è più tempo da perdere"

Caos nel carcere di Cassino: detenuti appiccano un incendio
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 29-01-2026 16:12 - Tempo di lettura 2 minuti

Pomeriggio di alta tensione all'interno della casa circondariale di Cassino. Secondo quanto riportato dalla Fns Cisl Lazio, alcuni detenuti hanno appiccato il fuoco all'interno di una sezione dell'istituto, rendendo necessario l'intervento immediato dei Vigili del Fuoco per domare le fiamme ed evitare che il rogo si propagasse ulteriormente.

La situazione ha richiesto un dispiegamento di forze eccezionale: oltre al personale di Polizia Penitenziaria interno, sono state segnalate altre forze di polizia a presidio dell'area esterna del carcere per garantire la sicurezza del perimetro. Al momento non si registrano ulteriori dettagli su eventuali feriti, ma l’episodio riaccende violentemente i riflettori sulle criticità della struttura.

Non si è fatta attendere la reazione durissima della Fns Cisl Lazio. Il Segretario Generale, Massimo Costantino, ha espresso profonda preoccupazione per l'ennesimo evento critico che mette a rischio l'incolumità di chi lavora dietro le sbarre.

"È indispensabile mettere in atto immediatamente iniziative concrete per garantire la sicurezza e il benessere del personale", ha dichiarato Costantino. "Ribadiamo con forza che non vi è più tempo da perdere: la questione della carenza organica deve essere affrontata e risolta in modo definitivo".

L'incendio di oggi non sarebbe che la punta dell'iceberg di una situazione gestionale complessa, aggravata, secondo il sindacato, da una pianta organica ormai insufficiente a gestire la popolazione detenuta e a prevenire simili atti di rivolta o autolesionismo.

La Fns Cisl Lazio resta in attesa di ulteriori aggiornamenti, ma la richiesta al Ministero della Giustizia è chiara: interventi urgenti prima che la situazione degeneri ulteriormente.





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