Cronaca - Polvere rossa cosparsa davanti a un garage: scatta l'allarme avvelenamento. I cittadini chiedono l'intervento delle autorità: "Atto incivile e pericoloso"
Sale la tensione tra i residenti e i proprietari di animali domestici in via Leopardi, a Cassino. Negli ultimi giorni, lungo l'arteria è apparsa una situazione che ha fatto scattare un immediato passaparola di allerta tra i cittadini e sui social network.
Davanti all'ingresso di un garage privato, sono stati affissi cartelli che vietano esplicitamente la sosta ai cani per i loro bisogni fisiologici. Tuttavia, a preoccupare non è tanto il divieto in sé, quanto ciò che è stato sparso a terra lungo il perimetro dell'ingresso: una polvere rossastra, identificata come peperoncino, ma che molti residenti temono possa essere mischiata a sostanze tossiche o velenose.
"Ci siamo allarmati subito," spiega un cittadino che frequenta la zona con il proprio cane. "Oltre al peperoncino, che già di per sé è fortemente irritante per le vie respiratorie e le zampe degli animali, temiamo ci sia dell'altro. Non crediamo sia un comportamento corretto o civile".
Il caso è diventato virale in breve tempo, con decine di persone che hanno iniziato a monitorare la situazione. Oltre al decoro urbano, la questione solleva interrogativi sulla sicurezza. L’uso di sostanze potenzialmente nocive in aree pubbliche o aperte al pubblico è strettamente regolamentato e può configurare reati legati al maltrattamento di animali o al getto pericoloso di cose.
I proprietari di cani chiedono un intervento delle autorità per verificare la natura delle sostanze sparse e per ripristinare un clima di convivenza civile, ricordando comunque a tutti i possessori di animali l'obbligo di raccogliere le deiezioni.
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