Scuola e Università - Un’alleanza strategica quella nata tra gli indirizzi Alberghiero e Agrario dell’IIS San Benedetto di Cassino e gli I.C. di Cassino 3 e di Sant’Elia Fiumerapido: un viaggio esperenziale alla scoperta della metamorfosi del cibo tra campo e cucina, per scoprire insieme i segreti della filiera
In un mondo in cui il cibo è spesso ridotto a un bene di consumo rapido, le scuole del territorio scelgono di tornare alle radici. Nasce così il Winter Camp, un progetto innovativo che vede collaborare le classi seconde medie degli I.C. di Cassino 3 e di Sant’Elia con i docenti dell’area professionalizzante degli indirizzi Agrario e Alberghiero. Un ponte concreto tra i banchi di scuola e la realtà produttiva, per trasformare gli studenti in consumatori consapevoli e, chissà, nei professionisti di domani.
I Dirigenti Scolastici hanno espresso vivo entusiasmo per il lancio di questa iniziativa, sottolineando come la cooperazione tra ordini di scuola diversi sia la chiave per un'offerta formativa moderna.
"Esprimo grande soddisfazione per la nascita di questo Winter Camp", ha dichiarato la dirigente scolastica dell’IIS San Benedetto, Maria Venuti "Vedere le nostre scuole secondarie di primo grado dialogare in modo così sinergico con gli istituti superiori del territorio è la prova che la comunità educante è viva e coesa. Questo progetto non è solo un laboratorio tecnico, ma un atto di fiducia nel futuro dei nostri ragazzi: offriamo loro gli strumenti per capire il valore del lavoro, della terra e dell'innovazione alimentare, in questo preciso momento storico che vede la cucina italiana proclamata patrimonio immateriale dell’UNESCO. È un esempio virtuoso di come la scuola possa farsi promotrice di sviluppo e identità per l'intero territorio. L'iniziativa, infatti, non è solo un percorso didattico, ma una vera e propria alleanza territoriale. L’obiettivo è creare una continuità educativa che superi i confini delle singole aule. Collaborando tra di loro, le scuole medie e superiori attivano una rete di saperi che valorizza le risorse locali, promuovendo una cultura del "saper fare" che è il fiore all’occhiello del nostro Made in Italy.”
“Costruire il futuro parte dalla conoscenza del territorio e delle proposte formative presenti nel nostro contesto e guidare le scelte future parte dai ragazzi e dalle ragazze della classi seconde che si realizza grazie al Progetto Nextland-Stellantis.” Questa l’asserzione della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Cassino 3, Vincenza Simeone.
“Questa sessione invernale del progetto Next Land, realizzato con Stellantis, ci entusiasma proprio perché lavora sulla metamorfosi degli studenti e sulla costruzione di una vera filiera formativa, in dialogo con la filiera produttiva del territorio – dichiara il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Sant’Elia Fiumerapido, Nazario Malandrino - accompagnare i ragazzi nel passaggio dalla scuola secondaria di primo grado ai percorsi successivi significa dare continuità, senso e prospettiva alla loro crescita. In questa collaborazione tra scuole si riconosce un’idea di orientamento come processo condiviso, capace di tenere insieme esperienza, formazione e futuro, e il Futuro, si sa, lo riconosci perché progettato insieme!”
Per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, il Winter Camp rappresenta un'opportunità unica di orientamento attivo. Consapevolezza alimentare per comprendere che ogni prodotto ha una storia, un tempo di crescita e un valore che va oltre il prezzo. Apprendimento esperienziale per uscire dalla teoria, scoprendo i processi fisici e chimici della trasformazione del cibo. Scelta consapevole per avvicinarsi al mondo delle superiori non attraverso un depliant, ma vivendo un giorno da studenti dell'Agrario e dell'Alberghiero.
Per gli studenti dell’Agrario e dell’Alberghiero, il progetto funge da palestra di responsabilità. Come Peer-Tutoring, divenendo mentori per i ragazzi più piccoli, consolidano le proprie competenze attraverso l'insegnamento, valorizzando la filiera alimentare e dimostrando come il controllo della materia prima sia fondamentale per l'eccellenza culinaria.
Il cuore del Progetto è la “Trasformazione”, dall’Agrario all’Alberghiero il percorso guiderà i partecipanti attraverso tutte le fasi della filiera. L'Origine: lo studio della terra, produzioni sostenibili e qualità dei prodotti agroalimentari. La Metamorfosi: i laboratori di trasformazione alimentare, dove il prodotto grezzo diventa ingrediente. Il Servizio: la cura del piatto e la narrazione del cibo.
La “Giornata Winter Camp” mira all’incontro dell’apprendimento con il divertimento, mediante un metodo innovativo che va oltre la teoria, infatti il successo risiede nelle metodologie applicate: dal Learning by Doing, dove gli studenti diventano attori della produzione, al Peer-Tutoring, che vede i ragazzi delle superiori guidare i più piccoli in uno scambio generazionale virtuoso. Non si tratta solo di una visita guidata, ma di un’immersione totale in laboratori di ricerca-azione che fondono natura, scienza e arte culinaria.
Grazie al contributo di Scienza degli Alimenti, il Winter Camp trasforma la cucina in un laboratorio scientifico. Gli studenti non si limitano a seguire una ricetta, ma comprendono i perché chimici e fisici dietro ogni sapore: dalla denaturazione delle proteine alla magia della lievitazione, scoprendo che lo chef e l'agronomo sono, a modo loro, dei veri scienziati.
Scienza degli Alimenti è il "ponte" perfetto tra l'Agrario e l'Alberghiero: spiega scientificamente perché una materia prima di qualità (campo) si trasforma in un piatto eccellente (cucina).
L'indirizzo di Accoglienza Turistica è il "collante" del progetto: è quello che trasforma una serie di laboratori tecnici in un evento ospitale e professionale. Se l'Agrario è la terra e l'Alberghiero è il gusto, l'Accoglienza è la voce e l'immagine del progetto.
A coordinare l'intero flusso del Winter Camp sarà proprio l'indirizzo di Accoglienza Turistica, che trasformerà il progetto in una vera esperienza di ospitalità professionale. Gli studenti cureranno la ricezione degli ospiti, la comunicazione dell'evento e la narrazione del territorio, dimostrando come il cibo e la terra siano i primi grandi attrattori turistici della nostra Regione.