Scuola e Università - Il Generale della Guardia di Finanza ha presentato al pubblico il suo nuovo libro ambientato nella "città bianca"
Questa mattina, mercoledì 4 febbraio, presso la Biblioteca Giorgio Aprea, situata all'interno della palazzina di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Cassino, il Generale della Guardia di Finanza in riserva Luigi Del Vecchio ha presentato a una vasta platea il suo nuovo libro, dal titolo: "Ostuni. Non mi cercare più". Si tratta del secondo romanzo scritto da Del Vecchio, collegato a doppio filo con "Ostuni. Un’insospettabile presenza", che rappresenta il suo esordio come autore.
Si tratta di un romanzo giallo, un thriller "che guarda l'uomo e la persona", come ha sottolineato il rettore Marco Dell'Isola, ovviamente presente all'evento. Il magnifico ha sottolineato come l'Università di Cassino ospiti studenti provenienti da ben 80 paesi del mondo, per un totale di 1600 matricole. Un vero e proprio record.
Successivamente, la palla è passata all'autore, il quale ha annunciato l'uscita di un terzo e (forse) ultimo romanzo: una storia fatta di misteri, di una strana catena di omicidi, ma anche "una storia di umanità". Protagonista assoluta del romanzo è Ostuni, la città bianca, dove il Generale della Guardia di Finanza ha trascorso diversi anni per motivi di lavoro. Un luogo che però è diventato come una seconda pelle, tanto da diventare casa sua anche una volta terminato il servizio. "Natura, masserie, colline, buon cibo: a Ostuni non manca niente" - ha dichiarato lo stesso Del Vecchio.
Il romanzo, dallo stile dinamico e asciutto, parla di scomparse e di ritorni, di criminalità e di devianza. Devianza che è pane quotidiano per il prof. Maurizio Esposito, docente proprio di sociologia della devianza e moderatore della presentazione. In particolare, ci si concentra molto sulla figura dell'usuraio, definita come un qualcuno "che si impossessa della persona bisognosa, che risucchia l'anima della vittima, anche più dell'assassino che solitamente agisce per un movente", come sottolineato dal Procuratore della Repubblica Carlo Fucci, anch'egli presente all'evento.
Il romanzo offre una serie di spunti: da una particolare tecnica narrativa, fino prosecuzione di un precedente thriller ambientato sempre a Ostuni.
Due storie parallele, con una terza sullo sfondo, che finiranno per incrociarsi. Dopo aver ringraziato tutti gli ospiti, Del Vecchio ha illustrato il suo progetto editoriale, nato da un'ispirazione inizialmente non prevista. Al primo thriller dal titolo "Ostuni, un’insospettabile presenza", ecco che segue il secondo: "Ostuni. Non mi cercare più". "Avevo ormai finito di scrivere il libro, che conteneva un finale che personalmente adoravo. Inoltre, la casa editrice voleva che presentassi l'opera compiuta in breve tempo in modo da essere pubblicata nel giro di un mese." - ha ammesso Del Vecchio.
"Improvvisamente, la penna che porto sempre con me, dato che sono un grafomane, ha preso un'altra direzione, con un finale diverso da quello prestabilito. Volevo che iniziasse una nuova storia: finale che si avrà (forse) nel terzo libro".
Come detto, la trama del primo thriller è ambientata a Ostuni: nel Natale del 2017, la cittadina pugliese viene letteralmente sconvolta da una serie di omicidi. Il commissario Berlingieri, stakanovista ma spesso distratto dalle donne, è convinto di aver trovato un colpevole, ma il finale a sopresa ribalta lo scenario, aprendo la strada al secondo romanzo, anch'esso caratterizzato da un "plot-twist" finale.
"Chi lo ha letto, non se lo aspettava" - ha confessato Del Vecchio.
L'autore ha infine sottolineato un aspetto che lo rende omolto orgoglioso. Infatti, entrambi i suoi thriller sono stati ultilizzati per importanti attività sociali, nei Rotary Club di Lucera e Foggia. Infatti, "il ricavo di entrambi i libri è stato stanziato per associazioni anti-usura e contro la violenza sulle donne". In conclusione, Del Vecchio ha realizzato un audiolibro dedicato agli ipovedenti della regione Puglia. Il Generale, inoltre, spera che questo suo progetto diventi presto un cortometraggio. "Due sceneggiatori professionisti che lavorano per fiction molto importanti hanno letto il mio romanzo e vorrebbero realizzare un trailer". E chissà se la cittadina di Ostuni non diventi presto teatro di un film o di una serie televisiva, come si augura Luigi Del Vecchio.