Cassino, Maraone: “Al lavoro su una lettera per portare Strade Sicure in città”

Cronaca - Il monito del Vice Coordinatore della Lega di Cassino: "Degrado, violenza, abuso di alcol tra giovanissimi, pressione migratoria e illegalità non si combattono con le parole, ma con la presenza e la fermezza"

Cassino, Maraone: “Al lavoro su una lettera per portare Strade Sicure in città”
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 17-01-2026 11:17 - Tempo di lettura 2 minuti

L’iniziativa nasce da un impegno personale e politico «profondamente sentito», frutto del confronto costante con cittadini e commercianti soprattutto con genitori che hanno paura di far uscire di casa i propri figli il sabato sera. 

Cassino è una città che ha tutti i presupposti per rientrare nell'operazione strade sicure: università, tribunale e luoghi di culto riconosciuti a livello mondiale, ha un flusso di pendolari che attraversano la Campania e il Lazio, quindi con una stazione ferroviaria molto attiva. Tutti elementi che rendono necessario un rafforzamento della presenza dello Stato. 

La lettera, attualmente in fase di preparazione, rappresenta il primo passo di un percorso istituzionale che punta a portare all’attenzione delle autorità competenti le esigenze ma soprattutto le emergenze della città in termini di prevenzione e sicurezza. 

Affinché Cassino venga presa seriamente in considerazione per rientrare nell’Operazione “Strade Sicure" il gruppo Lega non esclude la possibilità di iniziare una petizione con raccolta firme per chiedere di rafforzare il controllo non solo con l'aiuto dell'esercito e delle forze dell'ordine, ma anche con una maggiore presenza della polizia locale a piedi e nelle strade della città, che potrebbe contribuire a migliorare la sensazione di sicurezza e rapporto diretto con il cittadino.

Non è una battaglia ideologica, ma una richiesta concreta di attenzione e tutela per una comunità che lo merita In questa direzione si inserisce l’iniziativa della Lega Cassino che, mentre il sindaco Enzo Salera appare sempre più ripiegato su dinamiche di palazzo, equilibri interni e manovre di potere per conquistare una poltrona negli scanni provinciali, sceglie di guardare fuori dal palazzo comunale.

Non giochi di potere, ma problemi reali. Non tatticismi, ma sicurezza per le famiglie. È da qui che deve ripartire la politica a Cassino: dalla strada, tra la gente, con proposte chiare e soluzioni concrete.  Degrado, violenza, abuso di alcol tra giovanissimi, pressione migratoria e illegalità non si combattono con le parole, ma con la presenza e la fermezza. Cassino merita di più. Merita uno Stato che non arretri e un’amministrazione che metta la sicurezza al primo posto.





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