Provinciali, a Cassino non solo Salera: Fardelli resta della partita. Parla Sara Battisti

Politica - Mentre il Sindaco non esclude di candidarsi nella lista di Vacana, uscendo dal Pd, la leader di 'Rete Democratica' rompe il silenzio: "Ho chiesto io a Luca di candidarsi, lui ha accettato e non ci sarà alcun ritiro, poi come dice Migliorelli la sintesi spetterà al nuovo gruppo dirigente". Di Rollo scontenta per aver dovuto cedere il passo al primo cittadino

Provinciali, a Cassino non solo Salera: Fardelli resta della partita. Parla Sara Battisti
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 17-01-2026 13:05 - Tempo di lettura 2 minuti

Il quadro politico cassinate in vista delle imminenti elezioni provinciali si complica e si arricchisce di nuovi colpi di scena. Se solo due giorni fa la maggioranza guidata da Enzo Salera sembrava aver trovato una "risposta granitica" con la candidatura unica del Sindaco, le ultime ore raccontano una storia diversa, fatta di assenze pesanti, possibili strappi e una competizione interna al centrosinistra tutt'altro che risolta.

Nonostante la "fumata bianca" sbandierata per blindare il progetto amministrativo della città, la compattezza della coalizione di Salera mostra le prime crepe. La convergenza sul nome del Sindaco ha richiesto sacrifici importanti, come il passo indietro di Andrea Vizzaccaro - che si è fatto promotore della candidatura del sindaco - e quello, più sofferto, di Barbara Di Rollo, che ai auoi fedelissimi avrebbe confidato che Salera gli ha dato una coltellata al cuore.

Tuttavia, emerge un'indiscrezione clamorosa che potrebbe cambiare i connotati della sfida: Enzo Salera potrebbe clamorosamente scegliere di non candidarsi nella lista ufficiale del Partito Democratico, ma in quella di Vacana. Una mossa che trasformerebbe quella che era nata come una corsa per Palazzo Iacobucci in una battaglia di posizionamento molto più rischiosa, segnando una distanza netta dai vertici provinciali del partito.

A rendere il terreno ancora più scivoloso è la posizione di Luca Fardelli. Il consigliere, assente alla riunione di maggioranza perché impegnato a Frosinone con la corrente "Rete Democratica", ha chiarito la sua posizione dopo un colloquio telefonico con il Sindaco. L'equivoco iniziale — Fardelli credeva in una corsa di Salera alla Presidenza e non per un semplice seggio da consigliere — ha lasciato spazio alla fermezza: la candidatura di Fardelli resta sul tavolo e il suo destino sarà deciso in totale sintonia con Sara Battisti.

In mattinata, da noi telefonicamente contattata, sulla questione è quindi intervenuta direttamente Sara Battisti, leader di Rete Democratica, che ha espresso soddisfazione per l'impostazione data al percorso congressuale e provinciale da Achille Migliorelli. E sulla candidatura di Fardelli è stata netta: "Io ho chiesto a Luca di candidarsi, lui mi ha dato la disponibilità. Siccome io concordo con Migliorelli nel dire che sarà il gruppo dirigente ad approvare la lista alle provinciali, io farò questa proposta, pertanto resta in campo".

Su una possibile candidatura di Salera al di fuori del Pd, Battisti è scettica, credi resti nell'alveo del Pd e a tal proposito dice: "Valuteremo tutte le candidature e decideremo. Tutti possono candidarsi, com'è normale che sia. Poi la sintesi e la quadra la troverà il nuovo gruppo dirigente e la segreteria provinciale insieme alla direzione".

Sull'accordo congressuale, chiosa: "Sono soddisfatta dell'impostazione che Migliorelli ha dato, in continuità con il lavoro di Fantini, facendo coordinare a lui la lista unitaria per le prossime provinciali. Per quel che mi riguarda, ho dato la disponibilità a ricoprire il ruolo di presidente per meglio raccordare il Partito con il lavoro di opposizione in Regione, dobbiamo costruire l'alternativa per vincere".

In questo scenario, la "risposta granitica" di Cassino sembra dunque destinata a dover fare i conti con la realtà di una partita provinciale dove la candidatura di Luca Fardelli non solo resta in campo, ma gode del pieno sostegno della sua area politica, rimandando ogni decisione definitiva al nuovo assetto del PD post-congresso.





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