Cassino, carenza idrica e disservizi Acea: Terranova chiede soluzioni immediate

Politica - Il capogruppo della lista "Salera Sindaco" è intervenuto denunciando la costante carenza d'acqua che sta affliggendo negli ultimi giorni molte zone della città martire. Il consigliere comunale auspica interventi realmente risolutivi: "Mi auguro che i miglioramenti che si sono visti nelle ultime quarantotto ore siano di buon auspicio"

Cassino, carenza idrica e disservizi Acea: Terranova chiede soluzioni immediate
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 19-06-2025 17:30 - Tempo di lettura 3 minuti

Edilio Terranova, capogruppo in consiglio comunale della lista "Salera Sindaco", è intervenuto tenendo il punto sulle criticità legate alla mancanza d'acqua che da giorni affliggono varie zone di Cassino.

"Mi auguro - dichiara Terranova - che i miglioramenti che si sono visti nelle ultime quarantotto ore siano di buon auspicio per tutto il territorio, in quanto ritengo che i continui disservizi di Acea abbiamo superato ogni limite. Così come nella popolosa frazione di Caira, in via Monacato, nel perimetro San Michele, Caprareccia, Ascensione, Tufo, Peola e Tora, sono stati sollecitati più volte interventi, fin da luglio 2024. Siamo a giugno 2025 e la situazione è totalmente peggiorata".

"Da settimane - prosegue Terranova - numerosi nuclei famigliari sono stati senz’acqua sia nella suddetta area che in altre zone come via i Patini e Cappella Morrone, per quanto riguarda Cassino, ma anche in una buona parte del territorio di Sant’Elia Fiumerapido. La motivazione di tali disagi però non è sempre la stessa. L’anno scorso - ricorda - era il serbatoio di San Michele - Caprareccia che bisognava sistemare per poi rimodulare la gettata dell’acqua verso tutte le utenze, oggi, oltre a non averlo sistemato, ci troviamo a leggere che la causa è anche la mancata tensione in arrivo da parte del fornitore esterno. Ma siamo alla follia pura. Chi è - si interroga il consigliere - che da queste disposizioni o indicazioni da esternare? Se realmente esiste questo problema, quali richieste sono state fatte al fornitore esterno e quali interventi sono stati previsti" si chiede ancora Terranova.

"Una seconda zona che lamenta assenza di acqua da giorni - aggiunge - è situata nei pressi del casello autostradale, parliamo di Via Ponte San Lorenzo, nel territorio di Cassino, ai confini con il comune di Pignataro Interamna. Per non parlare poi del centro della nostra città: Via Pascoli, Via Rossini, Via Donizetti, via Po, Via Cimarosa e Corso della Repubblica, dove, da ormai diverse settimane, la pressione dell’acqua è bassissima ai piani bassi ed arriva con il contagocce nei piani alti in alcune ore della giornata. Sembrerebbe che ci sia una perdita molto importante".

"Io mi domando - incalza Terranova - se è così, e visto che giustamente hanno fatto un lavoro egregio con le valvole di sezione, perché non vi è una task force sul territorio per aggredire il problema, tenendo conto che siamo quasi in piena estate e c’è bisogno di non perdere neanche una goccia d’acqua - si interroga ancora Terranova - Parliamo di un’azienda, Acea, che non esita a fare telefonate di sollecito sia prima della scadenza delle bollette che appena scadute, nonostante la mancata erogazione dell’acqua, o la presenza di significativi disservizi".

"Questo è un modo aggressivo verso gli utenti che non si addice ad un gestore di un servizio pubblico di un bene primario - sottolinea perentorio - Esiste una dirigenza qualificata che ha capito e progettato, o fatto progettare, gli interventi necessari per ridare serenità alle migliaia di utenti di Cassino e di alcuni comuni limitrofi come Cervaro, Sant’Elia e Pignataro ? Quali sono gli interventi programmati dall’azienda ed entro quanto tempo intendono risolvere un problema che negli anni si è solo ingigantito? Tantissimi cittadini di Cassino e dintorni mi hanno detto che gli sembra di essere tornati subito dopo la Seconda guerra mondiale" ha aggiunto criticamente".

"La situazione in alcune zone è tornata alla normalità, ma i cittadini, non avendo notizie certe di una programmazione seria, sono sfiduciati e certi che il quadro potrà solo peggiorare di nuovo. Per potersi lavare - riporta Terranova - sono stati costretti per diversi giorni a prendere l’acqua da qualche fontana comunale, o a fare decine di chilometri per raggiungere qualche fonte di montagna o addirittura ad utilizzare bottiglie d'acqua per curare l'igiene personale. Il tutto chiaramente con notevole aggravio di spesa per queste famiglie". 

"A Cassino - ricorda Terranova - è presente il secondo bacino d’Europa ed Acea, gestore idrico, lascia proprio la città di Cassino in queste pessime condizioni. Hanno una dirigenza con personale altamente qualificato in grado di risolvere questo disservizio, e non capisco perché non riescono a restituire l’erogazione del prezioso liquido di nuovo a tutti".

"Il trend da circa due giorni ha avuto un miglioramento, come ricordavo, e pertanto mi auguro, come tutti i cittadini, che si proceda sempre più verso una stabilizzazione per tutto il territorio interessato da queste disfunzioni. Diversamente l’azienda dovrebbe avere il coraggio di ridare indietro la rete idrica, a chi, per decenni, con pochi mezzi e poche risorse, è stato in grado di approvvigionare con più affidabilità, anche se con molta difficoltà, i propri concittadini" ha concluso Terranova.

L.P.





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