"Cassino MIA 1944" al Senato: 15 giovani cassinati in Sala Zuccari per i Sentieri della Memoria

Cultura - L'evento nella settimana storica dell'approvazione della legge sui Cammini d'Italia. Il Presidente Giuseppe (Pino) Valente, intervenuto come relatore, ha presentato i Sentieri della Memoria della Battaglia di Cassino e il modello educativo dell'associazione, fondato sullo storytelling esperienziale e sul coinvolgimento diretto dei giovani come nuovi "narratori del territorio"

"Cassino MIA 1944" al Senato: 15 giovani cassinati in Sala Zuccari per i Sentieri della Memoria
di Redazione - Pubblicato: 17-02-2026 11:02 - Tempo di lettura 2 minuti

L'associazione cassinate protagonista nella Sala Zuccari con il gruppo più giovane dell'intero convegno "I Percorsi della Memoria", nella settimana storica dell'approvazione della legge sui Cammini d'Italia Il 12 febbraio 2026, nella prestigiosa Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani al Senato della Repubblica, l'Associazione Cassino MIA 1944 aps ha portato la propria esperienza al convegno "I Percorsi della Memoria — Esperienze a confronto: progetti e proposte per lo sviluppo di percorsi turistico-culturali di storia militare", promosso dall'Intergruppo Parlamentare "Sentieri della Memoria" su iniziativa del Senatore Manfredi Potenti.

L'associazione era presente con una delegazione di 20 persone, di cui 15 giovani — tra soci del percorso di Formazione Scuola Lavoro (FSL) del Liceo Scientifico Pellecchia di Cassino e giovani soci dell'associazione — accompagnati dai 5 membri senior del Consiglio Direttivo. Una proporzione che non è passata inosservata: ogni parlamentare intervenuto ai saluti istituzionali ha spontaneamente notato e ringraziato il gruppo di giovani cassinati, riconoscendo nella loro presenza il segno concreto di quella trasmissione generazionale della memoria che l'intero convegno si proponeva di promuovere. Il Presidente Giuseppe (Pino) Valente, intervenuto come relatore, ha presentato i Sentieri della Memoria della Battaglia di Cassino e il modello educativo dell'associazione, fondato sullo storytelling esperienziale e sul coinvolgimento diretto dei giovani come nuovi "narratori del territorio".

Una settimana storica per i Sentieri della Memoria Il convegno si è tenuto in una settimana di particolare significato: proprio nei giorni precedenti, il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il disegno di legge sui Cammini d'Italia, a prima firma del Senatore Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura. La nuova legge istituisce per la prima volta una rete nazionale dei percorsi lenti, con una banca dati nazionale, standard di qualità e strumenti di promozione unitaria. Come sottolineato dal Senatore Potenti nella sua introduzione, questa legge si aggiunge ad altri strumenti legislativi recentemente approvati — dalla legge sulla ricostruzione storica a quella sugli internati militari italiani, fino alla mappatura dei luoghi di reclusione dei prigionieri militari — delineando un quadro normativo sempre più strutturato a sostegno della memoria storica nazionale. Il Senatore Andrea Paganella, capogruppo Lega in Commissione Cultura e relatore del disegno di legge, ha sottolineato come l'approvazione della legge, avvenuta con voto sostanzialmente unanime, rappresenti uno strumento per trasformare il patrimonio storico in sviluppo sostenibile.

Rivolgendosi direttamente ai giovani presenti in sala, ha collegato la loro presenza alla garanzia di una trasmissione futura della memoria, definendola "una forma che ci deve rendere felici". Le voci delle istituzioni I saluti istituzionali hanno visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti del Parlamento e delle istituzioni. L'On. Paola Chiesa, introducendo la lettura del messaggio ufficiale della Sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti, si è rivolta direttamente ai giovani presenti ringraziandoli di cuore e affermando con forza: "Non esistono storie con la S minuscola, non esistono storie locali. Esiste la Storia, punto". Un'affermazione che risuona come il manifesto stesso dell'approccio di Cassino MIA 1944, che da anni racconta la Battaglia di Cassino come crocevia di storie universali — indiane, polacche, tedesche, britanniche, neozelandesi, italiane.

Nel messaggio ufficiale, la Sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti ha delineato una visione che trova piena corrispondenza nel lavoro dell'associazione cassinate: "I sentieri della memoria sono le tracce di percorsi verso la pace. Sviluppare cammini turistici di storia militare significa rendere il dovuto omaggio, ma anche costruire un rapporto sinergico tra pubblico e privato", ha scritto la Rauti, sottolineando la necessità di "coinvolgere diversi ministeri competenti — difesa, turismo, cultura — insieme a fondazioni, associazioni, organismi della società civile, tutori di una memoria condivisa".

La Senatrice Stefania Pucciarelli ha offerto una testimonianza personale toccante, raccontando la storia del nonno bersagliere che combattè per tutta la Prima Guerra Mondiale in una famiglia che diede sei figli alla guerra, e i ricordi della zia che da bambina visse gli eventi della Linea Gotica. Ha inoltre ricordato la visita istituzionale sull'isola di Kos, dove i parlamentari hanno potuto onorare la memoria degli ufficiali italiani uccisi dopo l'8 settembre 1943. Il messaggio del Senatore Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura, letto dal Senatore Potenti, ha inquadrato la legge sui Cammini d'Italia come "un investimento nelle aree interne, nei piccoli comuni, nei borghi che rischiano lo spopolamento", affermando che "la valorizzazione della storia non è nostalgia ma responsabilità verso le nuove generazioni".

Un mosaico nazionale della memoria Il convegno ha riunito per la prima volta in una sede istituzionale le principali realtà associative italiane impegnate nella valorizzazione dei luoghi della Seconda Guerra Mondiale, coprendo l'intera geografia del conflitto in Italia: dalla Linea Gotica in Toscana (Gotica Toscana aps, Toscana 44 aps), allo sbarco di Anzio (The Factory 1944 aps), dal Museo del Po alla storia dell'Isola d'Elba (Elba Fortificata aps), fino alle isole greche e alla Linea Gustav con Cassino MIA 1944. Presenti anche Battlefield Tour Italia, il ricercatore Fabio Cotifava per "Quota 1050", Italy War Route, l'Ente Pro Loco Italiane e l'Associazione Dimore Storiche Italiane. A moderare i lavori, Claudia Conti.

Le associazioni intervenute hanno presentato esperienze importanti di recupero materiale del patrimonio bellico: dal restauro di campi di battaglia con tecniche di archeologia ricostruttiva, alla pulizia e messa in sicurezza di bunker e postazioni difensive, dalla creazione di percorsi sentieristici segnalati e inseriti nelle reti CAI, all'allestimento di musei e mostre permanenti con reperti recuperati sul territorio. Attività concrete e meritorie che testimoniano l'impegno capillare del volontariato italiano nella custodia fisica della memoria. L'intervento di Cassino MIA 1944: dai luoghi alle persone In questo contesto ricco e variegato, l'intervento del Presidente Giuseppe (Pino) Valente ha portato una prospettiva complementare e distintiva.

Partendo dalla propria esperienza personale di albergatore nato e cresciuto a Cassino — dall'incontro con i veterani della Battaglia di Cassino nel corso degli anni  all'accoglienza dei loro familiari che oggi tornano sui luoghi della memoria — Valente ha presentato un modello che va oltre il recupero fisico dei luoghi per concentrarsi sulle storie umane che quei luoghi custodiscono. I Sentieri della Memoria di Cassino MIA 1944 non si limitano a segnare percorsi e rendere visitabili postazioni: sono percorsi esperienziali che permettono ai visitatori di rivivere la storia attraverso gli occhi di chi l'ha vissuta — il soldato indiano del 4° Divisione, il carrista polacco del II Corpo del Generale Anders, il geniere neozelandese, il civile cassinate sotto i bombardamenti.

Un approccio fondato sullo storytelling e sulla ricerca empatica, che trasforma la visita in un'esperienza interiore. Valente ha inoltre illustrato il progetto educativo che coinvolge gli studenti del Liceo Scientifico Pellecchia di Cassino attraverso i percorsi di Formazione Scuola Lavoro, formando una nuova generazione di "narratori del territorio" — quegli stessi giovani che sedevano nella Sala Zuccari, dimostrando con la loro attenzione e partecipazione durante l'intero evento che la trasmissione della memoria è già in atto.

Il Presidente ha presentato il simbolo del Red Poppy — il papavero rosso, ispirato alla canzone "Czerwone maki na Monte Cassino" scritta dai soldati polacchi il 18 maggio 1944 — come elemento identitario dell'associazione e del territorio, proposto come simbolo universale della memoria di Cassino. Nuovi ponti internazionali: dalla Grecia nuove prospettive L'evento è stato anche un'importante occasione di networking istituzionale. L'associazione ha omaggiato i presenti con le proprie spille Cassino Red Poppy, particolarmente apprezzate dalla Prefetta delle Isole dell'Egeo di Kos-Nisyros, Konstantina Svynou, con la quale si è avviato un proficuo scambio di informazioni in vista di possibili progetti di scambio studentesco con la Grecia, aprendo così un nuovo fronte internazionale che si aggiunge alle collaborazioni già attive con la Polonia e la Francia nell'ambito del progetto europeo "Back to the Start".

Dalla Polonia al Senato: un percorso in crescita La presenza al Senato arriva a meno di un mese dalla nomina del Presidente Valente ad Ambasciatore della Scuola intitolata al Generale Sulik a Bialystok, in Polonia, e dopo la partecipazione della delegazione studentesca alla presentazione del CalendEsercito il 5 febbraio scorso, nell'ambito dei progetti FSL. Un percorso che in poche settimane ha visto l'associazione cassinate passare dal riconoscimento internazionale in Polonia, al coinvolgimento istituzionale con l'Esercito Italiano, fino all'approdo nella più prestigiosa sede parlamentare della Repubblica. Come ha scritto la Sottosegretaria Rauti nel suo messaggio: "Conoscere le proprie radici consolida la visione prospettica verso il futuro". Cassino MIA 1944, con i suoi giovani, sta dimostrando che quel futuro è già cominciato. 


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