Cronaca - Dopo la revoca dei domiciliari ai docenti Arduini e Chiusaroli e al responsabile delle risorse umane dell'Ateneo Massimiliano Mignanelli, revocate le misure cautelari anche al titolare della scuola di formazione di Sora
Si conclude un capitolo importante nell'inchiesta "La luna viola", che aveva scosso il mondo accademico e politico locale. Ieri, il GIP Casinelli ha disposto la scarcerazione di Giancarlo Baglione, l'imprenditore sorano titolare della scuola di formazione "Cervantes", difeso dall'avvocato Giuseppe Marino. Questa decisione segue le analoghe liberazioni di altri indagati, segnando un progressivo allentamento delle misure cautelari per tutti i soggetti coinvolti.
Inizialmente, l'inchiesta aveva portato a quattro misure cautelari ai domiciliari. Tre di questi erano già stati rimessi in libertà in fasi precedenti. Per Massimiliano Mignanelli, ex dirigente dell’Ateneo cassinate l'istanza di revoca dei domiciliari, presentata dagli avvocati Sandro Salera e Pasquale Cardillo Cupo, era stata accolta con parere favorevole del PM dottor Corvino e provvedimento della dottoressa Alessandra Casinelli.
Anche per Diletta Chiusaroli e Giovanni Arduini, la misura dei domiciliari era stata integralmente revocata su istanza dell’avvocato Ivano Nardozi, anch'essa con parere favorevole del pubblico ministero. Il GIP aveva disposto la decisione con propria ordinanza, ritenendo esaurite le esigenze cautelari.
L'inchiesta, condotta dal Gruppo delle Fiamme Gialle di Cassino e guidata dal colonnello Francesco Papale, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, aveva ipotizzato l'esistenza di una presunta associazione per delinquere finalizzata alla corruzione.
Le accuse riguardavano presunte agevolazioni agli studenti iscritti al TFA (Tirocinio Formativo Attivo) a fronte del versamento di circa 15.000 euro per candidato, corrisposti in tranche da 5.000 euro in concomitanza con le tre fasi concorsuali.
Con la liberazione di Baglione, tutti gli indagati precedentemente sottoposti a misure cautelari sono ora tornati in libertà, in attesa degli sviluppi futuri del procedimento giudiziario.
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