Usi civici e parchi eolici: il TAR Lazio annulla il divieto di transito a Viticuso. Vittoria per Bio Watt

Cassinate - Il TAR Lazio Latina stabilisce che le strade ad uso civico non possono essere cedute ai privati e che i Comuni non possono usare i poteri in materia di circolazione stradale per favorire soggetti privati

Usi civici e parchi eolici: il TAR Lazio annulla il divieto di transito a Viticuso. Vittoria per Bio Watt
di Redazione - Pubblicato: 18-02-2026 17:51 - Tempo di lettura 2 minuti

Con una importante sentenza pubblicata in data 17 febbraio 2026, la numero 138/2026, il Tar Lazio Latina sezione I, Presidente dott. ssa Donatella Scala, estensore dott.ssa Emanuela Traina, ha affermato il principio che le strade realizzate su terreno ad uso civico non possono essere assegnate all’uso esclusivo di un soggetto privato.

Il TAR pontino ha accolto il ricorso proposto da una società operante nel campo dell’energia eolica, la Bio Watt srl, difesa dall’avvocato Michele Lioi, del Foro di Roma, che aveva subito il blocco del proprio progetto per la realizzazione di un impianto eolico nel Comune di Cervaro (FR), già autorizzato da Regione Lazio e Provincia di Frosinone, a seguito degli atti adottati dal Sindaco del Comune di Viticuso (FR), Dott. Vicenzo Antonino Iannetta e dal Tecnico del Comune di Viticuso, Dott.ssa Teresa Di Meo, che avevano interdetto il transito su una strada su uso civico sita nel Comune di Viticuso (FR), località Forcella Sabatino, zona Monte Maio e Colle Aquilone, che la società ricorrente deve percorrere per raggiungere l’area individuata per la realizzazione dell’impianto eolico nel territorio del Comune di Cervaro (FR) nelle località Valle Vecchia e Valle dei Greci.

Il divieto di transito, che ha bloccato la realizzazione del progetto per oltre un anno, era stato sollecitato dalla società privata Eolo srl, di proprietà dell’Ing. Silvio Mancini di Atina (FR), titolare di un impianto eolico nel Comune di Viticuso (FR), interessata ad ostacolare il progetto della ricorrente, e ad ampliare il proprio impianto mediante un progetto di “revamping”, ed era stato motivato dal Comune di Viticuso sostenendo che tale strada era stata assegnata all’uso esclusivo della società Eolo srl, con esclusione di qualunque altro soggetto.

La sentenza del TAR Lazio – Latina ha annullato l’ordinanza del Sindaco di Viticuso del 4 novembre 2024, e la successiva ordinanza della dirigente Teresa Di Meo del 23 settembre 2025 in quanto la questione dell’utilizzabilità della strada era già stata risolta in due precedenti giudizi al TAR e Consiglio di Stato; il Tar ha inoltre escluso che la società Eolo srl sia titolare di un diritto di uso esclusivo di tale strada ad uso civico, ed affermato che i poteri dei sindaci in materia di circolazione stradale non possono essere esercitati per tutelare gli interessi di una società privata, come avvenuto nel caso concreto.

È stato infine ribadito che le aree gravate da uso civico non possono essere sottratte al pubblico transito in assenza di una formale procedura di modificazione di destinazione permanente.

Il TAR ha infine condannato il Comune di Viticuso (FR), Eolo S.r.l. e ATE Ambiente Territorio Energia S.r.l., in solido, al pagamento delle spese di giudizio in favore di Bio Watt S.r.l., liquidate in Euro 3500 oltre oneri di legge per ciascuna.

Il Tar Lazio Latina in altro giudizio parallelo, deciso nella medesima udienza, con la sentenza n. 136/2026 ha anche dichiarato inammissibile il ricorso che la società Eolo srl, titolare dell’impianto eolico di Viticuso (FR), aveva proposto contro l’autorizzazione regionale concessa alla società Bio Watt srl. Il Tar Lazio Latina anche in questo caso ha condannando la ricorrente al pagamento delle spese di giudizio in favore di Bio Watt S.r.l. e della Regione Lazio, liquidate in Euro 3500 oltre oneri di legge per ciascuna.

“Il Tar Latina - ha dichiarato il legale di Bio Watt, avv. Michele Lioi- , “ha affermato principi fondamentali sui diritti di uso collettivo dei terreni e delle strade ad uso civico, che non possono essere sottratti alla collettività a beneficio esclusivo di soggetti privati, come ha tentato di fare il Comune di Viticuso."


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