Scuola e Università - L'evento è stato organizzato in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti per ricordare la Giornata Nazionale del Braille
Alla vigilia della Giornata Nazionale del Braille, la conferenza “Mani che leggono” ha assunto il valore di una riflessione viva, concreta e profondamente educativa. Una di quelle esperienze che non si limitano a essere ricordate, ma che contribuiscono a formare cittadini più consapevoli e futuri professionisti più sensibili. E ieri mattina, all’IIS San Benedetto, tutto questo è accaduto, quando l’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore San Benedetto di Cassino si è trasformato in un luogo di incontro, di riflessione e di autentica crescita.
La conferenza “Mani che leggono”, che si è svolta ieri, organizzata in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha rappresentato un’esperienza di straordinario valore umano, culturale e formativo, assumendo un significato ancora più profondo alla vigilia del 21 febbraio, Giornata Nazionale del Braille.
Ad aprire l’incontro è stata la Vice Preside, Adele Paolone, che ha sostituito la dirigente scolastica con grande professionalità, sensibilità ed empatia, offrendo parole autentiche e dense di significato. Un intervento capace di definire immediatamente il clima della mattinata: attento, partecipato, profondamente umano.
A seguire, la docente Giovanna Russo, Funzione Strumentale formazione Scuola–Lavoro, ha introdotto il convegno, guidando studenti e docenti verso il cuore tematico dell’evento e sottolineandone il valore formativo e professionalizzante.
Le classi dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale (SSAS), insieme agli studenti dell’indirizzo Accoglienza Turistica, hanno preso parte a un incontro che ha saputo intrecciare dimensione educativa e prospettiva professionale.
Attraverso testimonianze intense, racconti di vita vissuta e contributi altamente qualificati, autorevoli relatori ed esperti hanno guidato gli studenti alla scoperta del mondo della disabilità visiva: Veronica Bruschini, Vicepresidente provinciale UICI Frosinone; Nicola Londino, Presidente provinciale UICI Frosinone; Claudio Cola, Presidente regionale UICI Lazio; Marilena D’Ascoli, esperta di tiflologia e Braille; Daniele Frantellizzi, esperto in ausili e tecnologie.
Il momento dedicato al sistema Braille ha catturato l’attenzione dell’intero Auditorium. Il Braille non è apparso come un semplice codice, ma come un linguaggio silenzioso e straordinariamente potente, capace di restituire autonomia, conoscenza e libertà. Ma è stato nel passaggio dalla teoria alla pratica che la mattinata ha assunto un’intensità ancora più sorprendente.
Con entusiasmo autentico, curiosità viva e partecipazione totale, gli studenti si sono cimentati direttamente nell’esperienza della scrittura Braille, utilizzando tavoletta e punteruolo. Un momento carico di emozione, vissuto con concentrazione, stupore e sincero coinvolgimento. Le mani, improvvisamente, non erano più semplici strumenti, ma diventavano esperienza.
Gli studenti, visibilmente motivati, hanno partecipato con il massimo dell’interesse e dell’entusiasmo, trasformando l’attività pratica in un autentico momento di crescita personale e culturale.
L’evento ha così mostrato, nella sua forma più concreta, la profonda affinità con il percorso formativo dell’indirizzo SSAS, fondato sui valori dell’empatia, dell’inclusione e della comprensione dei bisogni dell’utenza fragile. Allo stesso tempo, la presenza delle classi di Accoglienza Turistica ha evidenziato una preziosa dimensione interdisciplinare, sottolineando quanto la sensibilità verso le disabilità e l’attenzione all’accessibilità rappresentino competenze fondamentali anche nei contesti turistici e sociali.
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