Politica - Mentre il Vicesindaco di Esperia annuncia la protesta contro la Legge Delrio, spiegando che il voto deve tornare ai cittadini, a Cassino esplode lo scontro tra Azione e Incagnoli: "La lista flirtava con la maggioranza di Salera"
Alla vigilia del voto di domenica 8 marzo per il rinnovo dell’Assise di Palazzo Iacobucci, il clima politico in provincia di Frosinone è tutt’altro che sereno. Se da un lato c’è chi contesta la natura stessa dell’elezione, dall’altro si consumano rotture pesanti che ridisegnano i confini dei partiti, specialmente a Cassino.
Il Vicesindaco di Esperia, Maddè Guglielmo, conferma la sua linea di netta rottura con il sistema delle elezioni di secondo livello. Richiamando l'Articolo 1 della Costituzione, Guglielmo ribadisce che la sovranità appartiene al popolo e non può essere delegata a meccanismi che escludono il corpo elettorale.
"Dal 2016 ho sempre rifiutato di partecipare a questa elezione," dichiara Guglielmo. "Domenica mi recherò a Palazzo Iacobucci non per votare un candidato, ma per esprimere il mio dissenso politico e verbalizzare che il voto deve tornare ai cittadini." Una posizione di principio che punta l'indice contro la Legge Delrio, rea di aver trasformato le Province in enti distanti dalla volontà popolare.
Se a Esperia la contestazione è di metodo, a Cassino lo scontro è puramente politico e minaccia di finire in tribunale (politico). Al centro della bufera il consigliere comunale Arduino Incagnoli, finito nel mirino del coordinatore provinciale di Azione, Antonello Antonellis. Antonellis è stato categorico: chi non sostiene il candidato ufficiale del partito, Musto, è fuori. Una linea "dentro o fuori" che non ammette sfumature. Secondo le indiscrezioni, Incagnoli sarebbe pronto a convergere sulla candidata Di Pucchio (PD), insieme ai civici Sebastianelli ed Evangelista, in una mossa tattica volta a indebolire il sindaco di Cassino, Enzo Salera.
La risposta di Arduino Incagnoli non si è fatta attendere e gela le velleità disciplinari del partito di Calenda. Il consigliere chiarisce un punto fondamentale che smonta il caso alla base: ha dichiarato che il problema dell'espulsione non sussiste, in quanto non ha rinnovato la tessera di Azione. Di conseguenza, non essendo un iscritto, non può essere oggetto di procedimenti disciplinari. Il consigliere ha inoltre sollevato un dubbio sulla strategia di Azione, sottolineando come la lista civica aveva in precedenza dialogato con Andrea Vizzaccaro, consigliere di maggioranza a Cassino.
Secondo Incagnoli, l'ambiguità di Azione nel trattare con esponenti della maggioranza rende impossibile il suo sostegno al candidato ufficiale, confermando una frattura ormai totale con la linea provinciale del partito: "Io e i colleghi Evangelista e Sebastianelli siamo consiglieri comunali di opposizione", ribadisce. Sul suo voto alla Di Pucchio del Pd non conferma. Ma neppure smentisce!
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